lunedì, agosto 20, 2018 03:21

Zloslut – Abyss of Eternal Deception (Demo, 2011)

One-man band serba al primo lavoro discografico, un demo, auto-prodotto intitolato Abyss of Eternal Deception realizzato in sessantasei tape numerate a mano.
Musica e parole dell’opera sono di Hunter, mente e braccio del progetto Zloslut.
il progetto è stato creato fra il marzo e l’aprile 2010 in Batajnica (Serbia) da Hunter.
Lo stile musicale proposto dal musicista serbo è un black metal classico; le tematiche liriche ricorrenti vanno dalla misantropia alla morte; dalla depressione all’occultismo.
“ Entering the Gates of Sorrow, Pain and Grief “ il primo brano apre in modo sufficiente la release, buono il songwriting, imbarazzante la drum machine, notevoli le scream vocals di Hunter. L’insieme è buono se non fosse per l’incessante quanto fastidiosa batteria programmata. Interessanti gli inserimenti chitarristici che donano longevità alla traccia. Inizio buono che mette subito in risalto pregi e difetti della release.
“ La Misterieuse Promenade Macabre du Défunt “ naturale proseguimento del brano precedente, questa seconda traccia del demo. Buono l’incedere, ottimi i riff chitarristici, molto buono lo scream utilizzato da Hunter. Peccato per la fastidiosissima drum machine che “uccide” metaforicamente tutto il pezzo.
“ Triumph of Evil “ il trionfo del male, terzo brano del demo, si apre con ottimi riff chitarristici seguiti dalla, pessima, drum machine; dopo qualche secondo il sintetico suono della batteria penalizza l’intera traccia (come del resto accade con ogni brano del demo). Una nota a parte la meritano le scream vocals : potente e personali, il vero punto di forza della release che con una drum machine con un suono più aggraziato, oppure, un batterista in carne ed ossa, sono sicuro farebb anche più effetto. Le qualità per fare molto meglio ci sono.
“ Abyss of Eternal Deception “ la title-track è il brano più complesso dell’opera. Meraviglioso l’intro, un pregevole arpeggio acustico che guida l’ascoltatore nel mondo nero dell’artista serbo per oltre un minuto e mezzo. Dopo questa parentesi la traccia diviene una cavalcata black metal nello stile delle tracce precedenti. Notevoli i riff chitarristici, buone le scream vocals, imbarazzante la drum machine.
Demo sufficiente, peccato l’uso di una drum machine davvero fastidiosa, fin troppo ossessiva, ripetitiva e che alla lunga, fa perdere al lavoro parecchi punti.
Peccato perché le qualità compositive (e vocali) non mancano al serbo Hunter. Se solo evitasse di usare una batteria programmata così fastidiosa, tutto andrebbe molto meglio.
Spero le cose migliorino con la prossima release.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 6/10

Tracklist

1. Entering the Gates of Sorrow, Pain and Grief
2. La Misterieuse Promenade Macabre du Défunt
3. Triumph of Evil
4. Abyss of Eternal Deception

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