sabato, ottobre 16, 2021 12:38

Year Of The Goat – Lucem Ferre (Ep, 2011)

Nonostante il nome del combo, tipico della fiamma nera, non stiamo parlando di black metal.
Bensì di un particolarissimo progetto che fonde hard rock, psichedelia, metal, doom,  stoner  e progressive.
Si tratta di un combo svedese attivo dal 2006, arrivato alla sua prima release grazie alla casa discografica tedesca Ván Records (molto nota nel mondo esoterico, soprattutto per aver prodotto il progetto The Devil’s Blood).
Le tematiche liriche sono tutte impregnate di esoterismo, arte metamorfica (magia) e satanismo metafisico.
Questa la line-up del gruppo : Thomas Eriksson – voce, chitarra; Fredrik Hellerström – batteria; Per Broddesson – chitarra; Tobias Resch – basso; Jonas Mattsson – chitarra.
“ Of Darkness “ una sublime chitarra distorta (ma non in maniera eccessiva) disegna la prima parte di questa composizione dall’elevatissimo significato esoterico. Ad accompagnare un’ottima costruzione d’insieme ci pensa la potente voce clean di Thomas Eriksson; capace durante tutto il disco di ammaliare l’ascoltatore con delle ottime variazioni di registro vocale. Magnifica lirica intrisa di significati che si rifanno direttamente al percorso della via di mano sinistra (così come tutto l’album in generale). Durante lo scorrere del brano troviamo diverse variazioni stilistico-compositive che alimentano la bellezza e la longevità dell’elegantissima traccia disegnata abilmente dal quintetto svedese in un turbinio di emozioni sempre crescente. Da brividi il solo chitarristico presente nella parte centrale che arricchisce una composizione perfetta dall’inizio alla fine.
“ Vermillion Clouds “ la traccia più lunga dell’intera release si apre con uno splendido arpeggio chitarristico, trasognante e delicato che; dopo pochi secondi, viene raggiunto da altre due chitarre. Splendida introduzione che va avanti per un minuto e mezzo e che crea la perfetta atmosfera per il brano. A ridosso del secondo minuto troviamo l’ennesima variazione stilistico-compositiva seguita dalla voce clean di Thomas Eriksson. Musicalmente stiamo parlando di puro hard rock psichedelico e progressivo al contempo. Il paragone con gruppi come Coven e Pentagram è lampante; solamente che il combo svedese non si limita a copiare l’immenso lavoro dei due fondamentali del genere ma, se possibile, cerca un’ulteriore evoluzione sonora partendo da quel sound. Operazione ambiziosa che però riesce perfettamente agli Year Of The Goat. Ancora una volta assolutamente geniale la lirica che spinge l’ascoltatore ad aprire l’anima alla chaos magick (parlando di chaos magick non si può non citare il Maestro indiscusso : Austin Osman Spare, l’artista, il mago, l’uomo che ha inventato questa corrente magica). Assolutamente perfetti gli inserimenti chitarristici così come i vari fraseggi solistici che impreziosiscono la composizione. Pura poesia nera che spinge l’ascoltatore a proseguire il viaggio iniziatico verso il nero abisso.
“ Dark Lord “ composizione molto più dura rispetto all’eterea traccia precedente. Meraviglioso l’inizio con una splendida sezione ritmica che funge da tappeto sonoro per il fraseggio chitarristico iper- distorto. Superata questa fase entra in scena la voce in clean di Thomas Eriksson per tributare il giusto omaggio al grande Signore Oscuro. Traccia perfetta in ogni singolo dettaglio e le continue variazioni stilistico-compositive donano ulteriore bellezza e alimentano la nera fiamma idealmente accesa con la prima traccia del disco. Gli inserimenti chitarristici sono di una bellezza tangibile e la lirica è intrisa di una profondità rara. Chapeau.
“ Lucem Ferre “ la title-track è l’ultimo rituale prima delle fine. Quasi tre minuti di nera poesia sorretti magistralmente dal grande lavoro chitarristico delle tre asce svedesi Per Broddesson; Jonas Mattsson e Thomas Eriksson. La carica esoterica che da sola evoca questa traccia, alcuni progetti così detti “esoterici” non riescono ad evocarla nell’arco di un’intera carriera.
Il progetto svedese regala a tutti gli appassionati di buona musica (non importa il genere prescelto, qui siamo di fronte ad una qualità assolutamente cristallina) un disco di altissimo livello qualitativo.
Musicalmente ineccepibile sotto ogni punto di vista, liricamente i testi sono impregnati di magia, oscurità, esoterismo : il tutto in maniera seria e ragionata.
Onore alla Ván Records per aver creduto nell’infinito talento di questi ragazzi.
Disco all’alto contenuto esoterico-magico; un meraviglioso viaggio che vi guiderà idealmente nel nero abisso; quell’abisso dove potrete finalmente ritrovare il vostro vero Io. Non abbiate paura e  varcate la soglia.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 8,5/10

Tracklist

1. Of Darkness
2. Vermillion Clouds
3. Dark Lord
4. Lucem Ferre

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