mercoledž, novembre 22, 2017 20:08

Anno Domini – Vanagloria (Demo, 2010)

Demo autoprodotto, rilasciato in cd dal giovane combo romano.
Attivi gi√† nel 2005 Eligos e Astaroth chiudono il loro vecchio progetto di stampo black metal pagano e atmosferico per, nel 2009, creare gli Anno Domini: l’idea di Eligos √® quella di trasportare in musica l’ossessivit√† per la morte presente nell’arte medievale (e non solo).
Nasce cosi nel 2010 il primo demo Vanagloria (il nome √®¬† l’ottavo peccato capitale che poi fu integrato in Superbia).
Questa la line-up del progetto romano per il demo : Eligos: voce, testi; Astaroth: chitarre; Abyss: basso; Alessio Brancati: batterista session; Dispater: che si è occupato della grafica del booklet e della outro;
La musica è stata scritta da Astaroth ed Eligos.
” In Ictv Ocvli ” √® l’introduzione del demo, significa letteralmente “in un batter d’occhio” √® una frase che appare in un dipinto del 1670 e sta a rappresentare la fugacit√† della vita, l’idea che pu√≤ spegnersi in qualsiasi momento. Composizione interamente strumentale che a mano a mano ammalia l’ascoltatore e lo fa entrare appieno nel modus-operandi del combo romano. Splendida la prova di Abyss al basso che crea giri armonici dannatamente perfetti. Un minuto e mezzo di estrema qualit√† che introduce al meglio il demo.
‚Äú Three Crowns ‚Äú questa seconda traccia dell’album parla dell’uguaglianza che ogni essere vivente ha dinnanzi alla terza corona (dopo il Papa e l’Imperatore). Per terza corona √® intesa la morte che domina l’intero universo. Gi√† dai primi secondi entriamo nel vivo del pezzo grazie ad un drumming molto ben eseguito e ad uno scream molto convincente. Il ritmo √® tirato ma non cacofonico. La produzione √® cristallina e l’ascoltatore riesce a vivere tutte le varie sfumature sonore necessarie ad immergersi ancor pi√Ļ nel brano e a capirne il vero significato. Dopo un minuto e ventisei troviamo una pausa improvvisa. Con una ripartenza molto interessante dominata dalla voce in scream di Eligos e dal drumming feroce di Alessio Brancati, oltre che dall’agglomerato marasma sonoro prodotto da Abyss al basso¬† Astaroth alle chitarre. Ottima traccia. Elegante il finale sfumato.
‚Äú The Bronzen Mirror ‚Äú dal punto di vista lirico, il brano, non si discosta dall’argomento della composizione precedente ma lo osserva da un punto di vista pi√Ļ romantico, ovvero una candela (la¬† vita) che si consuma davanti ad uno specchio (la vanit√†). Una splendida trama strumentale creata dalla chitarra di Astaroth funge da introduzione. Dopo alcuni secondi la canzone esplode; complice una batteria perfetta unita ad una costruzione strumentale ineccepibile. Dopo qualche attimo arriva la voce in scream di Eligos a completare l’opera. Composizione monumentale di oltre sei minuti che mette in luce tutte le qualit√† del combo romano. Superati i primi due minuti e venti, troviamo una splendida variazione strumentale coadiuvata da ottimi inserimenti chitarristici. La composizione varia ancora superati i quattro minuti e mezzo. Troviamo splendidi inserti chitarristici su un tappeto ritmico tellurico creato da basso e batteria in perfetta coesione. Il pezzo deflagra e torna, negli ultimi secondi, ad essere dominato da lievi arpeggi chitarristici che ci conducono dolcemente all’outro finale.
‚Äú Ashes¬† ‚Äú √® un’indovinata marcia funebre che chiude egregiamente il lavoro.
Un ottimo demo per questo giovane combo romano.
Spero vivamente che un’etichetta black metal (magari italiana) si accorga di loro al pi√Ļ presto; se lo meritano davvero.
Ampiamente promossi, aspetto con ansia il promo lavoro discografico.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

1.In Ictv Ocvli
2.Three Crowns
3.The Bronzen Mirror
4.Ashes (Outro)

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