sabato, ottobre 16, 2021 11:19

Watain – Reaping Death (Ep, 2010)

Grande ritorno quello dei Watain, previsto per giugno 2010 con il loro nuovo full.
Intanto possiamo gustarci questa succosa anteprima; un graditissimo Ep contenente due canzoni.
Ep uscito per l’etichetta Season of Mist in due differenti versioni : 7″ pollici, picture disc (che contiene oltre alla title-track Reaping Death, una cover dell’orgoglio nazionale dell’horror metal; i Death SS che vengono omaggiati con la mitica Chains Of Death.
Mentre l’altra versione prevede un digipack cd (anch’esso con due brani, ma cambia la cover, non ci sono i Death SS ma ci sono i Bathory, omaggiati con The Return of Darkness and Evil).
Inutile introdurvi uno dei gruppi migliori mai partoriti dalla terra svedese.
Comunque per quei pochissimi che non dovessero conoscere la storia di questo gruppo ve la sintetizzerò al massimo.
Il gruppo nasce ad Uppsala nel 1998, e nello stesso anno rilascia il primo demo “Go Fuck Your Jewish “God””, passa un anno e nel 1999 rilasciano una tape live spettacolare Black Metal Sacrifice, seguirà poi un Ep e nel 2000 il primo full-length.
Da li in avanti, fino al 2007 (anno di uscita dell’ultimo full-length) è un continuo susseguirsi di capolavori di altissima scuola “nera”.
La line-up dei Watain per questo Ep è la seguente : E. (Erik Danielsson) – Voce, basso ; P. (Pelle Forsberg) – chitarra; H. (Håkan Jonsson) – batteria.
“ Reaping Death “ la title-track del disco è la riprova (se mai ce ne fosse stato bisogno) che i demoni svedesi sono ritornati alla grande. Fin dai primi secondi grazie allo splendido scream di Erik (vero e proprio marchio di fabbrica dei Watain) si può intuire lo stato di grazia del gruppo. Splendida la costruzione ritmica, ritmo incessante, stratosferici cambi di ritmo del batterista  Håkan Jonsson, ottima la sezione chitarra – basso fra Pelle e Erik in perfetta intesa. Straordinario l’inserto melodico disegnato dalla chitarra dopo il primo minuto e mezzo. Superata questa parte la composizione, a ridosso del secondo minuto torna ad essere intrisa di morte e devastazione sonora più totale con una performance corale strabiliante. Nel brano non mancano numerosi cambi di tempo, stacchi repentini e ripartenze assassine che donano alla traccia qualità ancora maggiori. Superato abbondantemente il terzo minuto, la traccia cambia radicalmente, grazie a splendidi rallentamenti che rendono il tutto ancor più pesante. La traccia diviene un vero macigno insormontabile con una sezione ritmica imperiosa trafitta abilmente solo dallo scream di Erik e dagli splendidi inserti chitarristici che colorano il tutto di un vivo nero pece grazie alle perfette distorsioni usate. Traccia che ci fa capire che il disco nuovo dei Watain sarà l’ennesimo capolavoro;  come da sempre il gruppo di Uppsala ci ha abituato.
“  The Return of Darkness and Evil “ Tributo a Quorthon e al suo progetto Bathory. Tributo perfetto. Raramente ho sentito una cover più riuscita di questa. La forma strepitosa del gruppo svedese è devastante. Difficile riuscire a far meglio dell’originale; eppure i Watain riescono nell’impresa. Il brano diventa ancor più oscuro e potente. Strabiliante la resa finale. Un omaggio perfettamente riuscito per il connazionale Quorthon. Erik Danielsson e soci in forma come non mai. Meraviglioso sul finale l’assolo chitarristico che impreziosisce maggiormente la cover. In una parola sola : devastanti.
Ep meraviglioso nonostante si tratti “solamente” di un brano nuovo e di una cover. Ma quando c’è questa qualità tutto il resto non ha importanza.
La title-track vale, da sola, l’acquisto del disco.
Aspetto con ansia il mese di giugno per poter ascoltare cosa ha partorito la fervida mente geniale di Erik Danielsson.
Anteprima eccezionale.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 8,5/10

Tracklist

1.Reaping Death
2.The Return of Darkness and Evil    (Bathory cover)

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