sabato, ottobre 16, 2021 12:19

Waning – The Human Condition (2012)

Sono diverse le band che nei primi mesi del 2012, hanno proposto release tipicamente  progressive,sperimentali o, se preferite, Post Black Metal, ma questi svedesi mi hanno piacevolmente stupita. Non mi interessa che generi o stili abbiano mischiato, il risultato è questo disco decisamente particolare e, lasciatemelo dire, masochisticamente bello. A mio avviso è l’apoteosi della tristezza, e cosa altro poteva dimostrare le condizioni del genere umano, se non questo devastante stato d’animo? Non troverete parti lente o lugubri, ma un intrecciarsi di melodie che vi faranno sprofondare verso un abisso di ineluttabile rassegnazione, alternate a parti più veloci e più grezze, quasi una fuga precipitosa verso un’utopica libertà, ma, come un cane che si morde la coda, alla fine ci si ritrova sempre allo stesso punto di partenza, cercare di dare una plausibile spiegazione, o forse un’inverosimile motivazione all’inutilità dell’esistenza. Un disco che basa tutto sull’emotività, c’è la volontà esplicita di trasmettere una sensazione di disagio, è come dover trattenere, per i poco più dei 43 minuti di durata dell’album, un soffocante nodo alla gola; bellissimo lo scream, potente nell’evocare lo spettro dell’estinzione di massa, drammaticamente teatrale nell’inseguire e incorniciare subdole parti melodiche che nulla hanno di rassicurante.
Decisamente bello questo secondo full length dei Waning, onore al merito ad un gruppo che, penso e spero,farà parlare di sé anche in un prossimo futuro, le potenzialità ci sono tutte.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8,5/10

Tracklist

1. Beneath A Septic Sun
2. End Assembly
3. To The Smouldering Next
4. Continuum
5. The Human Condition
6. Through Fields Of Mercury
7. Void
8. Cynic Eye

Comments are closed.