lunedž, novembre 20, 2017 17:16

Urna – Iter ad Lucem (2009)

A 3 anni di distanza dall’uscita del bellissimo Sepulcrum, torna una delle band pi√Ļ cupe e ossessive¬† del nostro paese, un esempio di come in una regione calda come la Sardegna, possa battere un cuore gelido, degno delle desolate e ghiacciate lande dell’estremo Nord.
Con Iter Ad Lucem, la band¬† eleva spiritualmente il concetto espresso con l’album precedente, e lo fa nel modo pi√Ļ raffinato e profondo, con una musica eccelsa dove splendidi passaggi di pianoforte vengono sormontati da urla strazianti e disperate, introspettivi scenari Dark Ambient ed eterei riff di chitarra distorta.
Iter Ad Lucem pt.I, 9 minuti che sembrano volare maestosamente sopra il mare di tenebre per poi planare sulle ambientazioni oniriche e rarefatte di Iter Ad Lucem pt.II, con i suoi arpeggi puliti, le chitarre sovrapposte, riffing grezzi e pungenti su cui si adagia la voce di una solista distante e teatrale e, ciliegina sulla torta, l’alternanza tra scream e growl che rende completo quel sottofondo Doom lento e decadente scandito da un drumming incessante.
Lavoro decisamente vario e coinvolgente, tremendo l’uso del pianoforte, riesce a creare un profondo senso di disagio, ogni nota che fuoriesce da quei malevoli tasti d’avorio sembrano avvolgerci in un alone sempre pi√Ļ oscuro.
Non mi soffermer√≤ a descrivere ogni singola traccia, non √® possibile cercare di spiegare le emozioni che sono i pilastri portanti di tutto l’album, ma non posso non mettere in evidenza un brano come Sefira Malkuth, il suo incedere marziale, la sua immensit√†, oscura a tal punto che sar√† difficile riemergere dal buio totale¬† che ti avvinghia ancorandoti nelle profondit√† dell’Inferno pi√Ļ gelido.
Disco molto particolare, elegantemente carico di concetti insani e malevoli trasmessi tramite una musica non-musica che ti entra nell’animo e ti trasporta in un mondo alieno da cui puoi osservare l’annientamento fisico e morale del pianeta di provenienza, dove nemmeno la speranza √® sopravvissuta a quel male incurabile chiamato uomo. Da avere.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 8,5/10

Tracklist

1.Iter ad Lucem pt. I
2.Iter ad Lucem pt. II
3.K-TH-R
4.Om
5.Sefira Malkuth
6.(untitled)

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