sabato, gennaio 20, 2018 17:07

Spite Extreme Wing – Magnificat (2003)

Ascolto con immenso piacere ed interesse il primo capolavoro (parlando di full lenght) della band genovese guidata dal carismatico Argento.
Il cd inizia con una strepitosa ed evocativa introduzione denominata “L’Inizio”.
Il secondo brano è un vero e proprio capolavoro: “Acqua di  fonte di gloria” granitico il riffing di chitarra tipicamente black metal con un  grande ritmo dato dalla bravura del batterista. Dopo troviamo un cambio repentino di velocità, i  bpm aumentano e c’è uno straordinario scream di Argento che si staglia perfettamente  nella canzone. Il testo urlato dal nostrano singer è letteralmente fantastico. Dopo aver sentito un simile capolavoro il disco potrebbe anche finire così. Invece andando avanti capiamo da subito che lo standard compositivo per il resto del cd è elevatissimo.
“La Stirpe Divina” titolo evocativo ed evoliano (grande passione di Argento, come sicuramente saprete). La cosa che risalta fin da subito nel brano è lo scream indiavolato di Argento, da cui escono strepitose liriche evoliane (come dicevo prima). Molto importante è la batteria e l’insieme ritmico dato dall’insieme di chitarra e basso. Ad un tratto si sente una frase magnifica : “con superbia abbiamo scatenato l’inferno in  terra”… “e alla fine abbiamo vinto,” Nell’immancabile tramonto!..una magnifica sfumatura finale e poi ci troviamo dinnanzi alla quarta traccia del cd.
“Reminiscenza di  illusione lunare” composizione in cui si trovano parecchi cambi di tempo che donano longevità e dove la musica diviene la vera padrona della scena, e non sempre purtroppo si riescono a capire affondo e decifrare i fantastici testi che accompagnano il brano (nel booklet, per altro, non compaiono e questa è stata una precisa scelta di Argento). Ma è una pecca che non si nota perché la canzone ci trascina totalmente nella sua misticità che non si sente il bisogno di capire o decifrare completamente il testo.
Segue poi la quinta song : “Lotusbluthen I” bellissima la parte musicale  dove vi sono tantissimi stacchi, controtempi, sugli scudi  il  grandissimo Fog dietro il drumset che per tutta la canzone ci strabilia con la sua abilità e velocità nel  picchiare con classe la batteria e determinare un suono totalmente guerrafondaio.
La  traccia successiva altro non è che un un proseguimento della precedente e lo si capisce subito partendo dal titolo  “Lotusbluthen II”. Canzone che parte subito con un bellissimo riff di chitarra del bravissimo  Argento seguito dal  basso, sempre presente, ruvido di Azoth (che suona anche le tastiere). Meravigliosa composizione strumentale.
Passiamo alla settima canzone “Favola d’Ermafrodito (parte I)” grandiosa la chitarra acustica di Argento che si staglia perfettamente sulla melodia tracciata dalle tastiera di Azoth. Questa dolce  melodia cambia drasticamente nella traccia successiva, il seguito di questa prima parte.
“Favola d’Ermafrodito (parte II)” traccia che fa uscire fuori tutta la violenza del black primitivo de combo nostrano. Spettacolare, come al solito,  l’impostazione:  nel brano si sente marcatamente il grande lavoro del basso (straordinariamente suonato da Azoth) e, come sempre, il meraviglioso  scream di Argento che si va ad incastrare perfettamente nel muro sonoro del gruppo.
“In Battle” traccia profondamente furiosa e primitiva. Puro black metal d’altri tempi.
Poi troviamo “Renewed thirst of blood” la decima  traccia. Anche questa esplode in un black metal primitivo e compatto che non fa prigionieri.
“My wandering spirit” undicesima composizione che parte con uno straordinario riffing  tipicamente black, che viene magistralmente accompagnato dalla batteria suonata con velocità supersonica da Fog.
La dodicesima traccia  “Upcoming Evil” tratta come le altre ultime tre dal Demo della band del 1999 (unico lavoro cantato e scritto in inglese dal gruppo, scelta poi giustamente abbandonata, per seguire la  via della tradizione della lingua italiana). Anche questa traccia presenta tutte le strutture stilistiche del black primitivo di stampo  norvegese.
A conclusione dell full troviamo la suite finale che chiude ala grande questo capolavoro. Si intitola :”Viaggio di Ritorno: Vittoria, Tra le desolate lande, Ritorno a casa” una suite veramente impressionante. Dentro al brano c’è di tutto dalla musica sinfonica alla musica atmosferica fino ad  arrivare al neo-folk. Il tutto suonato con un’immensa classe.
Per concludere disco grandioso da comprare ad occhi chiusi.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.L’inizio
2.Acqua di fonte di Gloria
3.La Stirpe Divina
4.Reminescenza di Illusione Lunare…
5.Lotusblutben I
6.Lotusblutben II
7.Favola d’Ermafrodito (parte I)
8.Favola d’Ermafrodito (parte II)
9.In Battle…
10.Renewed thirst of blood
11.My wandering Spirit
12.Upcoming Evil
13.Viaggio di Ritorno: Vittoria, Tra le desolate lande, Ritorno a  casa

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