sabato, ottobre 16, 2021 10:58

Spektr – Cypher (2013)

Sono anni ormai che i cugini d’oltralpe ci propinano  un Black Metal che di convenzionale ha ben poco, e i parigini Spektr sembrano voler proseguire su questa strada, continuando ad esplorare mondi sonori a volte distanti tra loro ma che, alla fine, convergono in quell’universo oscuro e malsano tipico del genere. Cypher si presenta al pubblico come un amalgama di Industrial, Ambient Noise,Black e, per non farsi mancare assolutamente nulla, Jazz. Non vi è alcun dubbio nell’affermare che la band ama giocare con tutto quello che è sperimentazione, il risultato è un susseguirsi di giochi sonori in cui emerge una ricerca di stati emotivi contorti, la ricerca nel dimostrare la capacità della mente umana di dissociarsi dalla real life, per viaggiare e perdersi nei meandri più oscuri e inesplorati della psiche umana, in cui a predominare è il terrore dell’ignoto da cui si è inevitabilmente e inesorabilmente attratti, ma che comunque, rende possibile un surreale e illusorio distacco dalla banale normalità. Un disco difficile, cerebrale, malato, ma in qualsiasi caso, ricco di emozioni e sensazioni contrastanti e, dal mio punto di vista, decisamente interessante e intelligente.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Hermetism
2. Teratology
3. The Singularity
4. Solitude
5. Antimatter
6. Solve et coagula
7. Cypher
8. Decorporation
9. Le Vitriol du Philosophe

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