martedě, dicembre 12, 2017 18:12

Sidus Tenebrarum – Born From The Dark Rib (2009)

Primo full-length per i pordenonesi Sidus Tenebrarum che propongono un black metal estremo, diretto e senza fronzoli, frequentemente arricchito da influenze thrash.
Già la prima traccia, “Excerpts Of Fury”, dimostra appieno le potenzialità del gruppo che aggredisce l’ascoltatore con uno stile potente, dal ritmo incalzante e rapido, basato principalmente sul buon riffing di Santa. Anche gli screams di Cancer Giulio, dannati e rabbiosi, contribuiscono ad impreziosire questo brano che ha l’unica pecca di tendere a tratti alla ripetitività, elemento che lo rende in parte prevedibile sul finale.
La successiva “They Won’t Leave” vede il dominio dei furenti vocals,che, per l’intera durata della traccia, vengono ottimamente interpretati e modulati dal frontman che si avvale anche del supporto di un drumming marziale e preciso. Interessanti gli spunti offerti sia dai frequenti e angosciosi cambi di ritmo, sia dal testo della track, ossessionante e molto oscuro.
In “Unutterable Unworthiness” si ha nuovamente un attento dialogo tra la chitarra e la batteria che si sviluppa tra continui crescendo e inaspettate interruzioni, anche se appare evidente come il combo friulano non abbia inventato nulla di complesso dal punto di vista compositivo.
“When Mind Collapses” e la seguente “Vril” non aggiungono molto di nuovo allo stile della band. Essa si dimostra in grado di produrre pezzi di buona fattura e registrazione, ma rimane restia ad inserire elementi nuovi o sorprendenti all’interno delle tracce, pur avendone tutte le capacità, vista e considerata la qualità strumentale e vocalica presentata. E’ un peccato, ma fortunatamente si tratta solamente di un passaggio temporaneo.
Il cambio di rotta è infatti evidente già nella successiva track, “Nothing Foreing”, senza dubbio quella maggiormente influenzata dal thrash, in maniera particolare per quanto riguarda la chitarra che riesce finalmente a migliorare e variegare il ritmo dei brani proposti, impreziosendone notevolmente la release.
Con “Lord Of The Night” il quartetto pordenonese sembra aver trovato il giusto compromesso nella loro produzione, unendo allo stile diventato noto nelle tracks precedenti un’interpretazione maggiormente personale fondata su elementi del tutto nuovi come la breve intro di solo basso o la sperimentazione vocalica. Notevole.
Nella conclusiva “Void”, il ritmo rallenta considerevolmente, costruendo un’atmosfera cupa e opprimente, dove gli screams si possono esprimere appieno. Dai toni militareschi gli stacchi di batteria che scandiscono le varie parti del brano. La scelta di lasciare più spazio alla chitarra e al drumming risulta azzeccata, soprattutto in termini di originalità.
I testi studiati e l’evidenza di potenzialità ancora da sfruttare appieno ne fanno una band non da sottovalutare.
Un buon punto di partenza, da poter sviluppare con un’interpretazione più personale del genere.

Recensione a cura di : Akaah

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1.Exerpts of Fury
2.They Won’t Leave
3.Unutterable Worthiness
4.When Mind Collapses
5.Vril
6.Nothing Foreign
7.Lord of the Night
8.Void

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