luned, novembre 20, 2017 17:09

SejtanE – The Burning Cold (2009)

Direttamente dalle ceneri di una delle formazioni più rispettate in ambito underground (sto parlando degli Iblis gruppo che si forma nel 1994 e che realizza due demo ed un full nel 200) ecco la nuova proposta musicale di Moonbeam e Malignant.
La nuova incarnazione malefica del combo italiano porta il nome di SejtanE.
Grazie all’etichetta Wraith Productions riescono finalmente, dopo alcuni anni di registrazioni demo e materiale non pubblicato, a rilasciare un full molto articolato con tracce orientate totalmente verso un marcissimo old-school black metal.
Il duo ha registrato dal 2004 al 2006 tre demo che non sono ancora stati pubblicati e che hanno dato il là allo sviluppo sonoro per il nuovo album.
La line up del disco è la seguente:
Moonbeam – Voce, chitarre e basso; Malignant – batteria
Una cosa va chiarita prima di inoltrarci a fondo nel disco e nella recensione, la differenza fra gli Iblis ed il nuovo progetto SejtanE è netta.
i SejtanE musicalmente non sono affatto la continuazione degli Iblis che erano protesi in un black / death metal sinfonico.
Anche perché in questa release di sinfonico o di death metal non c’è nulla. All’interno del disco c’è spazio “solamente” per un prezioso e marcio black metal old-school.
“ Receive the Unholy Semen “ Rintocchi di campane in sottofondo introducono il pezzo, superati i primi trentasei secondi arriva la voce maligna di Moonbeam a musicare la scena con uno scream coinvolgente e particolarmente ispirato. Pian piano il pezzo si fa largo con lo scorrere dei minuti anche se in realtà si tratta di una vera e propria introduzione alla successiva traccia.
“ The Beast Inside “ questa è la prima vera traccia del lotto. Riff secco e gelido con chitarre distorte, e particolarmente old-school che squarciano in due il brano aprendo un varco oscuro e occulto. Dopo pochi secondi si aggiunge la batteria: potente e veloce. A ridosso del primo minuto entriamo a contatto con l’ottimo scream di Moonbeam. Ferale, gelido e marcio come la proposta musicale del combo. Il brano si assesta su ritmi veloci ma mai eccessivamente confusi. La produzione è perfetta : ruvida, tagliente, claustrofobica ma che lascia trasparire ogni singolo strumento nonostante la qualità volutamente low-fi. Durante lo scorrere del brano non mancano variazioni strumentali che donano nuova linfa vitale alla composizione. Straordinaria, soprattutto negli ultimi minuti, la prova dietro il drumkit da parte di Malignant.
“ The Burning Woods “ Riffing incessante accompagnato da un drumming costantemente accelerato (ma non eccessivamente caotico) funge da introduzione alla traccia. Fin dalle prime battute  possiamo ammirare il ruvido scream di  Moonbeam. La composizione non cambia di una virgola fino a ridosso del secondo minuto. Quando dopo una veloce pausa troviamo una ripartenza black metal molto ben eseguita. Ottime le partiture strumentali così come il risultato finale. Splendido lo scream di  Moonbeam particolarmente ispirato su tutto l’album ma in particolar modo su questa terza composizione.
“ Embrace the Horns “ Altra traccia tirata e potente. Ruvido l’incessante riffing di chitarra e basso. Perfetta anche la batteria. Ottimo lo scream. Splendida la variazione compositiva presente fin dai primi secondi del brano, grazie agli inserimenti chitarristici da brividi, realizzati come sempre dal bravissimo Moonbeam. Di livello più che elevato anche il drumming di Malignant che accompagna la traccia alla grande e ne guida la sezione ritmica. Splendidi i cambi di tempo e le numerose variazioni compositive proposte all’interno del pezzo. Uno dei brani migliori della release.
“ Through the Dark Path “ Un riff iper distorto apre il brano in maniera epica. Ottima la continuazione in pieno stile old-school con ritmo incessante, scream eccellente e riff chitarristici ripetuti (ma mai banali). Gli inserimenti chitarristici donano un’aura ancor più oscura al tutto. Meraviglioso lo scream di  Moonbeam ispiratissimo e trascinante. Puro marciume nero.
“ Day of Funeral Procession “ Traccia completamente differente dalle precedenti. L’andamento è un tipico e funereo doom metal alternato con inserimenti di gelido black metal. Ottima come sempre la voce, in scream, di Moonbeam. Dannatamente convincente la struttura compositiva del brano particolarmente inquietante ed ossessiva. A ridosso del secondo minuto il brano rallenta ancora di più e diviene sempre più oscuro e claustrofobico. Ottime le varie accelerazioni supportate in primo luogo dall’ottimo lavoro alla batteria di Malignant. Lungo il brano non mancano cambi di tempo e pause con improvvise ripartenze in pompa magna.
“ Blizzard of Affliction “ Traccia che parte velocissima e potente fin dalle prime battute. Ottimo il drumming imperioso di  Malignant. I riff (di chitarra e basso) si fondono assieme allo strapotere vocale dato dallo scream di Moonbeam. Ottimo il muro di suono creato dal combo nostrano e particolarmente interessanti gli incessanti riff di chitarra e basso. Meravigliosa, negli ultimi minuti, la variazione ritmica presente nel brano. Fondamentale l’inserimento chitarristico che da il là alla ripartenza brutale con un’eccellente lavoro di  Malignant dietro il drumkit.
“ Witchstone Cult “ Ottimi i riff portanti che costruiscono la prima impalcatura strumentale del brano. Eccellente, come sempre, lo scream. Devastante la performance globale con una violenza ed una cattiveria innate. La composizione risulta dannatamente perfetta sotto ogni punto di vista ed entra di diritto fra quelle che reputo le migliori dell’album. Superato il primo minuto e mezzo troviamo un ottimo stacco improvviso con un rallentamento netto seguito da una ripartenza di puro e ferale black metal che accompagnerà l’ascoltatore fino alla fine del brano. Perfetti gli inserimenti di basso e chitarra così come molto buono risulta essere il drumming.
“ On to Supreme Glory “non c’è un attimo di respiro per l’ascoltatore. Ancora coinvolto appieno dalla precedente composizione viene travolto con un pugno nello stomaco da questa nuova composizione. Potente, violenta e veloce. Una raffica di gelido e marcescente black metal. Tutto l’insieme strumentale risulta veramente ben organizzato e l’esecuzione dei due musicisti nostrani è impeccabile. Interessanti anche i vari cambi di tempo e ritmo che donano longevità al brano. Molto elegante il finale sfumato.
“ The Empire to Come! “ Un riff chitarristico (distorto a dovere) apre in maniera consistente il brano che si sviluppa subito su lidi old-school black metal taglienti e gelati. Merito dell’aura oscura e morbosa che aleggia per tutto il brano va in primis alla costruzione strumentale, grazie ad un ottimo lavoro di batteria e chitarre e subito dopo alle indubbie capacità vocali in scream di Moonbeam. A metà brano il ritmo del pezzo rallenta di colpo e troviamo dei meravigliosi giri di basso inseriti nei momenti cruciali assieme a chitarre e batteria a musicare la scena nel migliore dei modi. Dopo questa parentesi tornano a far risplendere di nero il pezzo con una ripartenza notevole. Sul finale da brividi l’interpretazione vocale di  Moonbeam.
“ Afterlife Domination “ particolari e dissonanti i riff chitarristici che introducono e conducono il pezzo fino al primo minuto. Superata questa parte, troviamo una pausa improvvisa con un cambio di tempo altrettanto inatteso. Composizione molto particolare che aumenta la longevità del disco grazie ai vari cambi di tempo e ritmo presenti lungo il suo incedere.
“ Entering the Great Inferno “ L’ultimo brano sigilla alla grande la performance del combo nostrano su questo primo full-length. Ottima prova corale, ottima a livello strutturale e compositivo, ineccepibile dal punto di vista dell’esecuzione. Anche in questa ultima cavalcata nera non mancano inserimenti chitarristici da brividi, voce in scream perfetta e il consueto ottimo drumming.
I SejtanE attraverso questo ricchissimo album, pieno di spunti sonori e di iniziative compositive più che lodevoli, ci regalano una bellaperla nera.
Puro old-school nostrano.
Combo che spero rilasci al più presto nuovo materiale, magari andando a pescare anche fra i tre precedenti demo non ancora pubblicati.
Pieno supporto alla nera arte italiana dei SejtanE.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Receive the Unholy Semen
2.The Beast Inside
3.The Burning Woods
4.Embrace the Horns
5.Through the Dark Path
6.Day of Funeral Procession
7.Blizzard of Affliction
8.Witchstone Cult
9.On to Supreme Glory
10.The Empire to Come!
11.Afterlife Domination
12.Entering the Great Inferno

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