sabato, ottobre 16, 2021 12:03

Satan’s Satyrs – Demo (2010)

Progetto Americano.
Duo formato da Claythanas (voce, basso, batteria); The Ghoul (chitarra) nel 2009 che l’ano successivo rilascia il primo lavoro demo ufficiale.
Originariamente il combo aveva rilasciato il tutto sotto forma di cd-r sono successivamente uscite delle tape professionali.
Demo autoprodotto di tre brani dove il doom/heavy metal la fa da padrone con testi satirici e ironici.
“ Lycancycler Cult “ Dopo una veloce introduzione parte un ritmo sparato ai confini col punk hardcore. Dopo pochi secondi però, grazie ad un incessante guitar-working esce la vera anima doom / heavy del pezzo. Buona la voce, anche se in alcuni punti, un po’ troppo statica. A ridosso del secondo minuto una sostanziale pausa rallentata. Dopo alcuni secondi prima della ripartenza troviamo uno splendido fraseggio chitarristico realizzato con un gran gusto melodico e tanta tecnica. La batteria di  Claythanas è perfetta e funzionale al genere proposto dal duo grazie alla sua solidità ritmica. Unica pecca la staticità di alcune parti e la voce non sempre perfetta e congeniale al genere proposto. Immenso il lavoro chitarristico di The Ghoul che sa essere sia sporco e grezzo che raffinato e melodico al tempo stesso.
“ The Dread Persists “ Lo stile doom sopravanza minaccioso dopo alcuni secondi. La chitarra di The Ghoul crea un perfetto incedere opprimente grazie anche alla batteria e al basso di  Claythanas. Il risultato finale è notevole. Superato il primo minuto e mezzo il brano si colora i heavy metal con leggere spruzzate di doom funereo. Grazie al cambiamento ritmico radicale entra nel brano anche la voce. Sul finale ancora pregevoli inserimenti chitarristici che sfociano in splendidi fraseggi tecnico-melodici perfetti. Negli ultimi minuti la composizione torna sulfurea e maledettamente claustrofobica. Traccia particolarmente riuscita grazie anche ai numerosi cambi di tempo e ritmo che donano maggiore longevità al tutto.
“ Satan’s Satyrs “ ultima traccia del demo. Giusto mix equilibrato fra doom e heavy metal classico. I riff chitarristici ricordano i mitici e gloriosi anni ’80 quando l’heavy metal era in un vero e proprio stato di grazia. Ottimo il drumming, notevole il riff portante, buono il basso. Interessante il synth che funge da tappeto sonoro per l’intera song. Buoni i vocals (probabilmente i più riusciti dell’intera release). Immenso come sempre il fraseggio chitarristico presente nella seconda parte del brano. Chapeau alle doti tecnico-melodiche del bravissimo The Ghoul.
Delle belle idee ci sono, soprattutto per via del guitar-working magistrale di The Ghoul, se il duo saprà gestire meglio l’indiscutibile talento artistico di Ghoul sono sicuro che il prossimo lavoro sarà notevole.
Altra cosa da fare sarebbe quella di aggiustare le vocals; in alcuni punti decisamente troppo ripetitivi.
Rimane un lavoro moto interessante, notevole, realizzato con ottima perizia tecnica e gran gusto melodico.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 7/10

Tracklist

1.Lycancycler Cult
2.The Dread Persists
3.Satan’s Satyrs

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