sabato, ottobre 16, 2021 12:43

Sado Sathanas – Opus Diaboli (2010)

Nonostante Opus Diaboli sia il loro primo full lenght, i Sado Satanas sono una band tedesca già attiva nel lontano 1996, quando cominciarono a muovere i primi passi nella città di Dresda.
La loro musica si è sviluppata nel corso degli anni partendo da una base Black Metal vecchia scuola, aspra e aggressiva, fino ad arrivare alla produzione odierna in cui le parti violente si fondono con parti melodiche ed epiche che li hanno fatti paragonare da alcuni, come la risposta tedesca agli Immortal e simili.
Le tematiche dei loro testi sono influenzate dalle opere e dagli scritti di Aleister Crowley, F.Nietzsche e Niccolò Machiavelli, e pur dimostrando un forte legame alla loro terra d’origine, i testi sono cantati rigorosamente in tedesco, evidenziano un totale distacco da qualsiasi forma di appartenenza politica.
Classica, sinfonica, epica, ecco cosa intendono per musica Black Metal i Sado Satanas, 16 brani per la durata di 1 ora e 13 minuti in cui sembra di assistere ad un concerto dove ogni strumento è artefice dell’imponente esecuzione di un’opera che alterna parti veloci e aggressive a parti sinfoniche, e come in un concerto perfettamente eseguito, non vi è nulla che possa far diminuire il piacere dell’ascolto.
Superbi tutti i 16 brani, sarebbe inutile dilungarsi nel descriverli singolarmente, posso solo accennare all’epicità di brani come Veitstanz o Apokalypse e nel loro alternare passaggi melodici ad altri più crudi e brutali, o la relativamente tranquilla Interlude seguita immediatamente da Im Schlund che con i suoi abili cambi di tempo fa di questo brano uno dei gioielli più preziosi dell’album; piacevole il rifacimento di Anti-INRI (come Apokalypse faceva parte di un demo del 2007) che, grazie ai nuovi inserti strumentali, riesce finalmente a rappresentare quello che avrebbe dovuto essere in origine : l’incarnazione del Male.
Molto probabilmente Opus Diaboli non sarà un capolavoro rivoluzionario, ma è sicuramente un album molto valido, un diabolico intruglio da assaporare senza il timore di effetti collaterali, ma, soprattutto, senza lasciare l’amaro in bocca.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

1.Präludium
2.Herrschaft
3.Winde über Ödland
4.Dunkelheit
5.Menschenopfer
6.T.O.T.H.
7.Veitstanz
8.Interludium
9.Im Schlund
10.Apokalypse
11.Pestis
12.Ein Kampf…
13.Vergebens!
14.Anti I.N.R.I.
15.Stahlgewitter
16.Postludium

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