martedž, gennaio 23, 2018 15:46

Rhetra – Ego Sum mors vestra (2012)

Disco d’esordio per i lombardi Rhetra, un duo per l’esattezza, e cosa che mi d√† estrema soddisfazione, lo scream che ascoltiamo qui, non proviene dalla gola di un grande, grosso, biondo e borchiato energumeno del Nord Europa, ma da una, all’apparenza, gracile fanciulla nata dalle nebbie padane. Partendo da un’impostazione sonora tipicamente Atmospheric, ognuno dei 7 brani presenti nell’album, sembra prendere vita nell’esprimere, attraverso melodie a tratti armoniche, molto pi√Ļ spesso dissonanti, una volont√† di vendetta nei confronti delle debolezze del genere umano, nell’urlare il proprio disappunto verso un’umanit√† indebolita e¬† anestetizzata dalla futilit√†¬† o ancor peggio, dalla stupidit√†. Per quanto, come gi√† detto, i brani siano ricchi di malcelata melodia, la stessa √® caotica e carica di rabbia, e lo scream non fa altro che acuire questa sensazione di disagio, del resto lo scopo, a mio parere, √® proprio quello di trasmettere una carica potente e negativa per infondere il coraggio di volere cambiare le cose, la rassegnazione √® simbolo di staticit√†, la rabbia che a volte sfocia in violenza, √® la strada che porter√† al cambiamento: guerrieri, non belle ma inutili¬† statuine di porcellana. Buon esordio non c’√® che dire,¬† le basi ci sono e belle solide, non ci resta che aspettare ed osservare l’evoluzione che sicuramente porter√† questa band a trovare il suo posto nell’Olimpo del genere sia in Italia e, come spero, nel resto del mondo.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1. Perpetual reflorescence of pith
2. Arising essence
3. Death of the misusers
4. No mercy for the vile
5. Slating
6. Vengeance of the Moon
7. Beyond every lie

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