mercoledě, novembre 22, 2017 20:05

… Qabbalah …

Quando nella storia da poco scritta riecheggiava ancora potente la voce della tradizione, venne eretto, sulle speculative fondamenta della coerente follia saldata alla criptica razionalità, un fantastico palazzo conosciuto con il nome di  Qabbalah.
Nel pensiero dei mistici architetti, gli esoterici mattoni con cui furono edificate le sue mura sono i numeri primordiali, la materia stessa dell’universo fenomenico. Ai lati di quella occulta reggia teorica svettano due enigmatiche torri dette: Sefer Yetzirah e Sefer ha-Zohar: in una  è custodito il “libro della formazione” nell’altra il “libro dello splendore”.
Le infinite stanze della magione sono la rappresentazione elementale del Tutto concepito e concepibile; fluttuanti casi dialettici in perenne mutamento, multiversali opportunità variamente e volitivamente disegnate da un Demiurgo che ne governa le metamorfosi grazie al gioco dell’intelligente permutazione delle lettere dell’alfabeto sacro.
Intorno al fantasmagorico edifico, la luce delle stelle danza scintillando sul miraggio di un lago che circonda un’isola fatta di nebbia, l’oasi segreta dove cresce la pulsante apparenza del palazzo Qabbalah. Le astratte acque dell’utopia velano, celandole alla mente, le misteriche sabbie del deserto di Daath.
Un albero immenso dimora sulle sponde di quel lago: l’immaginaria e nel contempo immaginifica, liquida superficie, magneticamente, riflette natura e struttura dell’arborea metafora in un doppio opposto e speculare. Due dimensioni simboliche che rivelano una l’ombra dell’altra: l’Albero della Vita si specchia nell’Albero della Conoscenza di “bene” e “male”; i frutti del primo, se maturi, donano l’immortalitĂ  dell’Anima, quelli aspri del secondo la Coscienza di SĂ©.
Uno non potrebbe essere senza l’altro, mai vi potrà essere salvezza nel soggettivo sogno di Luce, in assenza della cruda accettazione della propria oggettiva Essenza in Tenebra.
Realizza il Fuoco dell’Acqua scatenando il fiato rovente del Drago avvolto in doppia spirale, la primordiale pulsione che coagula la Chiave dell’enigma: allora e solo allora coglierai quanto altrimenti proibito alla vista. Vedrai le radici delle due cosmiche piante quando si intrecciano nascoste dalla nebbia dell’indefinito, mentre le loro chiome, ambigue gemelle diverse, si coniugano nell’infinito possibile. … OAS …

Ottavio Adriano Spinelli

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