domenica, ottobre 22, 2017 11:52

Opera IX – Strix Maledicte In Aeternum (2012)

Dopo ben 7 anni di silenzio, riecco sulla scena gli Opera IX che, nonostante l’ennesimo cambio in una tormentata line-up, danno vita ad un full-length molto originale ed articolato, provando in maniera convincente come gli Opera IX siano realmente duri a morire.
La release, composta da ben 12 tracce di lunghezza relativamente variabile, è caratterizzata da un sound che fa ripensare a decadi come gli ’80 e i ’90, piuttosto che a un’atmosfera che ci si sarebbe potuti aspettare da uno dei primi album del 2012. Se a primo impatto tutto ciò può risultare strano, man mano che si procede con l’ascolto ci si rende conto che in realtà esso è uno dei punti di forza della produzione, ben coadiuvato dalla parte strumentale, dove sono frequenti cambi di ritmo e passaggi diversificati, nei quali ha modo di farsi sentire ed apprezzare anche il nuovo session man alla tastiera, Alexandros. I testi, invece, sono ottima rappresentazione di ciò a cui la band piemontese ci ha tradizionalmente abituato, arricchita in questo caso da numerosi riferimenti storici a fatti realmente accaduti e soprattutto alla stregoneria medievale.
Un mix davvero interessante, a cui vale davvero la pena avvicinarsi, analizzando ogni dettaglio con grande attenzione. Un sospirato ritorno, ma l’attesa non sembra proprio esser stata tempo sprecato.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 8/10

Tracklist

1. Strix the Prologue (Intro)
2. 1313 (Eradicate The False Idols)
3. Dead Tree Ballad
4. Vox In Rama (part 1)
5. Vox In Rama (part 2)
6. Mandragora
7. Eyes in the Weel
8. Earth and Fire
9. Ecate -The Ritual
10. Ecate
11. Nemus Tempora Maleficarum
12. Historia Nocturna

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