domenica, novembre 19, 2017 21:29

Old Bones / Ars Goetia – Ancient Sorceries and Old Relics (Split, 2010)

Split prodotto dalla Aphelion Productions che vede coinvolti due progetti del sottobosco nero.
Da una parte troviamo gli Old Bones combo svedese attivo dal 2008 con il primo demo intitolato semplicemente Demo 2008.
Alla loro seconda release con questo split.
Dal 2003 al 2007, il combo si chiamava Mordgrim e sotto questo monicker rilasciarono demo, split e un notevole album.
Questa la line-up del progetto : Martin – voce, basso; Joachim – batteria, basso, chitarra.
“ The Wizard “ la prima traccia della release si impone all’ascoltatore fin dai primi secondi per la sua bellezza compositiva e per la particolare cifra stilistica. Il ritmo è particolarmente ammaliante grazie a splendidi giri armonici di basso, distorti quanto basta, per creare un’atmosfera pesante e claustrofobica ai confini col doom. Superato il primo minuto troviamo finalmente la voce, in scream, molto sofferta e l’aura attorno al brano si fa incredibilmente opprimente. Joachim alla batteria detta i ritmi alla grande, accelerando e rallentando quando serve. Splendidi i giri di basso e chitarra.
“ The Imp Of The Perverse “ Dopo un’introduzione ai confini col funeral doom più oscuro e claustrofobico, dopo qualche secondo, parte la canzone vera e propria. Blast-beat, ritmo sostenuto e scream sofferto, come sempre. Buona prova corale. Non mancano numerosi cambi di tempo e ritmo che donano longevità al brano.
“ Ritual Of The One-Eye “ l’ultima traccia dello split per gli Old Bones. Un brano notevole. Dopo un’introduzione prolungata che supera il primo minuto veniamo catapultati nel pezzo. Black Metal pesantemente sporcato col doom più depressivo e funereo. Ottima soprattutto la voce, realizzata con uno scream particolarmente sofferto. Splendidi i cambi di tempo e ritmo presenti nel brano che tramutano man mano la composizione in una cavalcata di puro black metal con ottimi inserimenti chitarristici. Grandissimo brano.
Finito lo spazio per gli svedesi Old Bones è ora la volta di un gruppo nostrano.
Gli Ars Goetia, di Padova, ci propongono un black metal con forti tematiche occulte e profondamente anti-cristiane.
Questa la formazione del gruppo : Helnath – voce; Vindvalr – chitarra; Ares – basso; Dron – batteria.
Il combo nostrano si forma nel 2006 e dall’anno successivo è attivo con il primo demo Compassion Lead to Weakness seguito, lo stesso anno, dal primo full-length “Anachoreta”.
Nel 2010 è la volta di questo split.
“ Flauros (First Spell) “ il primo incantesimo che il gruppo padovano lancia nello split è particolarmente riuscito. Il genere è totalmente differente rispetto al combo svedese. Qui siamo al cospetto di puro e feroce black metal. Già dai primissimi secondi veniamo ingoiati nell’arte goetica del gruppo. Splendidi i giri di basso e chitarra, ottima la batteria, magistrale lo scream del singer. Superato il primo minuto la composizione cambia radicalmente anima, grazie ad un’accelerazione improvvisa del drummer. Finita questa veloce parentesi la traccia torna su tempi medio-alti per poi tornare forsennata nei minuti successivi. Questi ripetuti cambi di ritmo donano maggiore bellezza ad una composizione praticamente perfetta. Sul finale trovano spazio anche pregevolissimi inserti chitarristici. Ottimo brano, fra i migliori dell’intera release.
“ Virgin Prostitute “ ritmo sostenuto, drumming tirato, riff chitarristico potente, basso corposo ma non particolarmente evidente grazie alla produzione ben bilanciata. Helnath esegue delle scream vocals perfette. Splendidi i cambi di tempo e ritmo presenti nel brano che donano maggiore bellezza all’impalcatura compositiva eretta dal combo padovano. A ridosso del quarto minuto troviamo splendidi intarsi chitarristici egregiamente disegnati dalla chitarra di Vindvalr che si estendono fino al quarto minuto e quaranta. Spettacolare il muro ritmico eretto da Dron e Ares fra batteria e basso.
“ The Key Of Joy “ è l’ultima traccia della release. Introdotta dall’ottima sezione ritmica batteria e basso che duettano in modo sublime creando il tappeto sonoro perfetto per chitarra e voce che arriveranno di lì a poco per completare la traccia. Chitarra distorta in modo molto particolare, batteria che pesta perfettamente assieme agli immensi giri ritmici di basso. La voce di Helnath chiude la quadratura perfetta del brano con una prova eccezionale. Composizione di immenso valore; durante lo scorrere del brano troviamo innumerevoli cambi di tempo e ritmo che determinano maggiore bellezza e qualità di songwriting per il quartetto padovano. Inserti di chitarra e linee di basso a dir poco magistrali.
Ottimo split che mette in mostra le indubbie qualità tecnico-compositive di entrambi i progetti.
Una lode particolare ai nostrani Ars Goetia autori di tre brani qualitativamente elevati.
Supporto ad entrambi i progetti.

Recensione a cura di : Darkthorne85

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

Old Bones
1.The Wizard
2.The Imp Of The Perverse
3.Ritual Of The One-Eye

Ars Goetia
4.Flauros (First Spell)
5.Virgin Prostitute
6.The Key Of Joy

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