sabato, novembre 18, 2017 10:02

Northern Tod – Revelation (Ep, 2008 / 2011)

Il progetto Northern Tod prende vita nell’inverno 2002 dalla diabolica mente di Hortern ex cantante e bassista degli Abgott. Nel mese di febbraio dello stesso anno esce il primo demo Ruins,seguito dopo un attesa di 10 mesi(dicembre) da”Tribute to Darkness”. Dopo poco tempo inizia un discorso live in vari locali che porterà la band nel gennaio 2004 ad esibirsi al Thunder Road di Codevilla (Pavia),di spalla ad Enthroned e Zyklon. A Novembre dello stesso anno, i Northern Tod vincono il primo premio ad un festival metal a Cassino (Frosinone). Dopo l’abbandono degli altri due membri per mancanza di “spirito”(2005), Hortern torna a dar voce alla sua ex band Abgott, al Fabrik di Moncalieri (Torino) e sempre con loro si esibirà anche a Londra di spalla ai Dark Funeral. Nel 2006,tra Agosto e Novembre,i Northern Tod tornano ad esibirsi live con una formazione composta in gran parte da session. Nel 2007 Horten,con la collaborazione di 2 session rispettivamente alla batteria e alle tastiere/synth registra il nuovo EP del progetto, tale “Revelation”che andrà esaurito in breve tempo dalla sua release. Tra il 2008 e il 2010 il progetto subisce un arresto per via della mancanza di validi musicisti dotati di spirito e attitudine, nel frattempo Horten prende parte come singer/session di vari progetti Metal, che lo porteranno a tornare a calcare i palchi live italiani.
Nel 2011 il progetto Northern Tod rinasce dalle sue ceneri grazie al ritorno nella formazione di PanDemonivs (basso) e Tanabas Ulfenaar (batteria e synth), e con nuova energia e stimoli creativi la band ha già annunciato per il 2012 numerosi progetti quali la release di un nuovo full-length dal titolo provvisorio “Tears of Ice”, una tournée e date le numerose richieste pervenute, la ristampa del precedente EP “Revelation”.
Proprio in attesa del nuovo album, recensisco il precedente “Revelation”.
Questa la formazione : Hortern – voce, basso, chitarre; Fog – batteria; Kris Vlad – tastiera.
Il concept del disco è legato alla venuta di Lucifero sulla terra,e l’imminente Armageddon che vedrà le forze oscure sopraffare la falsa luce; distruggere la chiesa e l’imminente crocifissione simbolica del Papa con la finale incoronazione dell’angelo della luce, Lucifero.
“ Seventh month “ l’introduzione che apre la traccia la traccia è eseguita magistralmente da Kris Vlad alle tastiere, coadiuvato da un lavoro straripante di Hortern impegnato con chitarre, basso e splendide scream vocals a chiudere il tutto, al meglio, il drumming preciso e potente di Fog. A far risaltare l’oscurità che permea dalla quattro tracce del lavoro ci pensa la produzione : raw, grezza ma che non scende mai a livelli cacofonici. Sapienti le variazioni stilistico-compositive che impreziosiscono l’opera.
“ Daemonica mater tenebrarum “ la seconda composizione del lotto ha un titolo che che dice tutto e non ha bisogno di ulteriori, sterili, commenti. Traccia che si adagia su un maestoso fraseggio tastieristico, creato ad arte da Kris Vlad, e che alimenta la violenza e l’irruenza della composizione precedente con un ritmo ancor più tirato e dissonante. Durante lo scorrere dei minuti troviamo numerosi cambi di tempo e ritmo che alimentano la longevità del lavoro.
“ Infernal funeral (Lucifer Imperator) “ anche in questo caso, il titolo dice tutto, dal punto di vista lirico è facile capire di cosa tratti la composizione; si tratta della continuazione del concept Luciferino proposto dal combo laziale. La traccia è la naturale continuazione ed evoluzione delle precedenti. Ritmo serrato, numerose variazioni stilistico-compositive, scream vocals terremotanti e produzione grezza che dona al disco un alone horrorifico.
“ Requiem “ la degna chiusura del disco. Probabilmente siamo di fronte alla migliore traccia del lavoro; sapiente la costruzione strumentale adoperata dal combo laziale; splendide le incursioni di Kris Vlad alle tastiere, notevole la batteria di Fog, eccellenti le scream vocals di  Hortern che tingono di nero pece una composizione “più morbida” delle precedenti ma comunque, sempre, molto tirata e diretta.
Un ottima uscita di black metal occulto che lascia sperare molto bene per il futuro full-length.
Aspetto con ansia il nuovo lavoro; sicuro che il gruppo laziale non deluderà.
Consigliato agli amanti dell’accezione più oscura ed esoterica del black metal.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Seventh month
2. Daemonica(Mater Tenebrarum)
3. Infernal funeral (Lucifer Imperator)
4. Requiem

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