martedž, maggio 23, 2017 12:45

Necroshine – Invocation of Blasphemy (2013)

12 anni di onorata carriera e rieccoli i nostrani Necroshine, sempre meno Death, sempre pi√Ļ Black, il titolo dell’album √® la prova evidente. Sempre pi√Ļ blasfemi, sempre pi√Ļ estremi, Invocation of Blasfemy concentra in poco pi√Ļ di mezzora, tutta la rabbia, l’odio e la voglia di distruzione che l’animo umano possa concedersi, senza tralasciare nulla, la nostra parte malvagia nella sua completezza. Ritmi velocissimi, pochi rallentamenti, nessuna pausa per riprendere fiato, non c’√® nulla da dire sulla professionalit√† della band, che, nonostante si presenti con un disco autoprodotto, ha dimostrato che quando uno crede in qualcosa, tutto √® possibile, compresa la produzione di un’opera che, pur non presentando nulla di innovativo, compresa l’inflazionatissima Black Metal¬† dei Venom,¬† √® capace di mantenere viva l’energia di questo genere e¬† l’interesse per lo stesso, ma visto chi sono gli autori…potevamo dubitarne? Unica pecca…troppo breve.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1. Lust in Sin
2. Osculum Obscenum
3. Crown of Thorns
4. Invocation of Blasphemy
5. Heretica
6. In Heaven You Will Burn
7. Another Feather of Your Saints’ Wings Has Broken
8. B.M.

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