lunedž, novembre 20, 2017 17:10

Melencolia Estatica – Hel (2013)

Terza release per questa nostranissima band, che, in questo loro ultimo lavoro, cercano di presentare un concept inerente ad una visione futura del mondo rappresentata in una vecchissima ma sempre attuale pellicola, che fu uno dei capolavori di Fritz Lang : Metropolis. Non penso che i pi√Ļ giovani si siano mai avvicinati all’idea di vedere un vecchio film muto e in bianco e nero, ma i Melencolia Estatica, come altri gruppi del passato, anche se in forma diversa, hanno colto il messaggio ‚Äúocculto‚ÄĚ che questo vecchio film ha sempre voluto propagare, ovverosia, l’esistenza e la differenza tra Paradiso e Inferno, prendendo come metafora la grande metropoli del futuro, in cui i ricchi e i potenti vivono nella beatitudine del lusso e della tecnologia, prosperando nei loro vizi e nella loro dissolutezza fisica e morale, a discapito di una massa sottoproletaria che, pur costruendo e mantenendo funzionante il Paradiso dei potenti, vivono nella dannazione della loro non esistenza, nel loro non apparire; in fondo il Paradiso non ha bisogno di mostrare le brutture su cui si regge,e questo, in qualsiasi epoca della nostra storia, forse, un modo per comprendere quanto il bene sia apparenza, basato sulla sofferenza e sul degrado, senza i quali perderebbe il suo subdolo e ipocrita fascino, ma…..c’√® sempre un ma, soprattutto c’√® sempre qualcuno che si ribella e alla fine, l’ordine prestabilito verr√† sovvertito. Hel sembra la colonna sonora perfetta per quel film, giocando su sonorit√† che danno a tratti un senso metafisico dell’insieme, giocando con le melodie e con parti dissonanti, creando atmosfere che spaziano dalla crudele bellezza di un mondo di superficie perfetto, ad uno sotterraneo malato, impersonale, fatto di miseria e disperazione. Anche l’uso vocale √® impressionante e spettacolare, drammaticamente teatrale come a voler sostituire quella parte audio mancante nel film, capace di creare forti emozioni e sensazioni sia nell’uso di un ruggente scream o di un sofferente clean. Un buon disco, non ci sono dubbi, quindi, sedetevi, accendete la mente e….buona visione.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Hel I
2. Hel II
3. Hel III
4. Hel IV
5. Hel V
6. Hel VI

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