domenica, novembre 19, 2017 21:26

Lucus A Non Lucendo – Philosophical Black Purity (2012)

Full length d’esordio per questa italianissima one man band, che, pur avvalendosi di sonorità Ambient, ma ancora meglio sarebbe dire Atmospheric, si affaccia sul controverso panorama Black Metal, portando avanti un lavoro complesso e dalla difficile struttura. Del resto, il concept evidenziato in quest’album, è il pensiero dell’uomo come essere a sé stante, filosofo di sé stesso, della potenza della mente e della conoscenza, vere chiavi per aprire la porta che, al momento della morte, ci permette di raggiungere livelli superiori di consapevolezza. La mente ed il pensiero come sublimazione dell’essere, incatenato ad un mondo fatto di materia dall’inutilità della vita, non a caso l’autore ci fa intravvedere, nemmeno poco velatamente, le vie di fuga da questa prigione: un fiume, un mare, un precipizio…tante sono le vie della libertà. Il disco sembra integrare due diverse forme dell’essere, la parte fisica e materiale rappresentata da uno scream stridulo e volutamente fastidioso, integrato in quella parte più metafisica rappresentata da una trama melodica, oscura, a tratti imponente e onirica, in cui, a volte, i suoni sembrano galleggiare in un ambiente acquoso e denso, in altre, volteggiare tra spirali di fumo che si perdono in un’atmosfera rarefatta, in qualsiasi caso,quella seconda parte in cui si ha la sensazione di potersi muovere all’interno dei nostri pensieri nell’infinito universo della nostra mente. Disco molto particolare, decisamente impegnativo eppure semplice nel suo concetto, basterebbe leggere i brevi testi, per avere visione di una verità devastante e sublime allo stesso tempo. Life flows away, blood flows away, i’ll reborn in the dark, drowning in darkness….

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Introduction
2. Oikeiosis I
3. Intermezzo
4. Oikeiosis Ii
5. Outro

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