sabato, novembre 18, 2017 10:14

Lilyum – Nothing Is Mine (2011)

Ho letto da qualche parte che i Lilyum con questa loro ultima release, hanno ottenuto, finalmente e degnamente, voce in capitolo nella scena della musica estrema italiana…solo????
Grandi Lilyum, con questo disco hanno spalancato un cancello sul mondo.
Nothin Is Mine è un concentrato di elegante e perversa malignità, vuoi per l’uso del growl tanto caro al genere Doom o Death ma, mai come in questo caso, così profondamente Black, vuoi per le atmosfere in cui aleggia un’oscurità talmente densa da sentirsela addosso, avvolgenti come un sudario, terrificanti come il rumore della pietra tombale che rinchiude per l’eternità la tua anima dannata, ipnotiche come solo un rituale di morte sa esserlo. E’ la roboante voce dell’Inferno, violenta, apocalittica, melodica come può esserlo una marcia funebre ma, in qualsiasi caso, epicamente e magistralmente teatrale nella sua travolgente drammaticità.
Possiamo affermare in tutta tranquillità, quanto sia facilmente riscontrabile la maturità raggiunta dalla band e la sua evoluzione, in positivo, per quanto riguarda lo stile, la produzione e l’esecuzione.
Tra l’altro, quanto è bella la cover nella sua immensa semplicità? Niente di graficamente esoterico o riconducibile alla classica iconografia satanica tanto cara al genere, ma un semplice fiore di lilium dai pistilli viola che emerge da un mare di oscurità, il fiore del Male.
9 sono le tracce che compongono l’album, nessuna da mettere in evidenza poiché sono tutte degne della massima attenzione.
Bravi Lilyum, ottimo lavoro, grazie a voi la luce delle tenebre risplende oscura anche su questo nostro ingrato Paese.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 9/10

Tracklist

1. Intro – Nothing Is Mine
2. Altar of Darkness
3. Fides Belialus
4. Slave of Hate
5. Hic Fuit Locus Traitor
6. Into the Fire
7. The Eternal Embrace of Dark Dream
8. I Am the Black Plague
9. My Darkened Path

Comments are closed.