lunedž, novembre 19, 2018 23:35

L’arte Metamorfica o La Magia

Parlare di Magia √® sempre un piacere ma √® anche complesso, per lo meno, per come pu√≤ essere affrontata da un punto di vista che unisca insieme sia uno studio attento dell’antropologia del sacro, sia un retroterra in qualche maniera radicato in qualche visione che comprenda in se il concetto esoterico.

Magia √® un termine che viene spesso abusato, soprattutto oggi, quindi √® pi√Ļ importante dire cosa non √® la magia prima di dire che cosa √® .

Sicuramente la magia non è quella di quei signori che a pagamento offrono denaro, affari, amore eccetera.

I Maghi autentici erano i savi dell’antichit√†; che erano scienziati, sacerdoti e filosofi.

Magia √® un termine che pu√≤ implicare in se qualcosa del concetto di gnosi, anche se la magia √® gi√† l’applicazione della gnosi.

La gnosi è un rapporto diretto con la conoscenza, di qualunque conoscenza si voglia parlare, quindi anche un rapporto diretto con il sacro.

Capire il concetto di Magia vuol dire uscire da quello che se ne dice oggi, perché oggi la cultura dominante del sacro e del filosofico altro non è che un pendolo.

In questo pendolo abbiamo da una parte una cultura religiosa, che è ignobile, perché costruita dai principali nemici e persecutori della magia.

Dall’altra abbiamo un approccio totalmente laicista che identifica la magia e tutta la sua gnosi con la cosiddetta superstizione o semplice menzogna.

Questi due, purtroppo, sono gli approcci che si hanno in genere sulla magia (soprattutto in Italia ma un po’ in tutto il mondo).

Invece basterebbe studiare un minimo di storia per capire che la Magia è alla base di qualunque approccio alla conoscenza, anche scientifica.

Quando si inizia a parlare di magia, da un punto di vista storico, siamo in pieno rinascimento, per la precisione a Firenze.

All’inizio si parla di Pansophia, un approccio complesso alla complessit√† della conoscenza; un approccio totalizzante che ha le sue radici in un concetto antico, secondo il quale, l’uomo e la donna non sono un prodotto di una qualche divinit√† personale, ma un microcosmo quindi un contenitore della totalit√† cosmica, ovvero un riflesso del divino.

Questo approccio ferment√≤ anche nella rivoluzione scientifica, un esempio di questo fermento sono degli studi di Newton, tenuti nascosti per moltissimi anni. Studi interessantissimi condotti dallo scienziato sull’alchimia, sull’astrologia e sulla magia in generale.

La Magia colta, ovvero la magia sacrale, √® un paradigma di approccio ad una visione complessa dell’universo in cui, l’uomo e la donna, trovano in se un riflesso del tutto, si pongono in relazione con la complessit√† del tutto, acquisiscono delle tecniche per scomporre gli elementi, la natura e se stessi in questa complessit√†. (Solve, dividere) e poi le ricompone in forma diversa (Coagula).

Si pu√≤ dire dunque, in maniera molto sintetica e semplicistica, riprendendo il concetto egregiamente espresso dal mago inglese Aleister Crowley, che la magia √® l’arte di esercitare il mutamento attraverso la volont√†.

In linea di massima si tratta di un arte, trasmissibile, acquisibile (anche se deve essere innata una predisposizione ad essa,) ovviamente; che insegni di scomporre tutto ciò che è apparentemente unitario (un concetto, un minerale, una natura, una mente, etc. etc.) scomporla nei suoi diversi elementi, riconoscerne le complessità, studiare e comprendere i rapporti tra queste diverse complessità e ricomporla in maniera diversa, facendola evolvere secondo un principio che nasce da una sapienza retrostante.

Ovviamente la vera e autentica magia, presuppone una gnosi alle spalle perché la magia è un esercizio della sapienza.

Il mago, quello vero, riconosce come modelli personaggi mitici come Ermete Trismegisto; o personaggi storici come Pitagora e Giordano Bruno, solo per fare alcuni esempi.

In conclusione, vi consiglio di studiare e porvi sempre tante e tante domande; applicatevi e solo allora capirete realmente cos’√® l’arte metamorfica (o magia) e ribadisco per l’ennesima volta, non servono gruppi per farlo, si pu√≤ (anzi, per me, nella via sinistra si dovrebbe) andare avanti assolutamente da soli, magari seguiti da qualche eccellente guida o maestro serio per non finire disgregati dal lato sinistro, ma non per questo finire in squallidi gruppi dove sicuramente butterete via la vostra vocazione esoterica per la ricerca interiore.

Articolo di : Andrea ‚ÄúDakrthrone85‚ÄĚ Benedetti

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