lunedì, novembre 20, 2017 16:57

Lapis Niger – Fuckin’ God Cult (2010)

Lapis Niger tradotto Pietra Nera, è il posto in cui, secondo la leggenda, è stato sepolto Romolo;
Lapis Niger, un quadrato di marmo nero posto all’interno di un’area sacra da cui provengono iscrizioni risalenti al VI secolo prima della nascita del falso dio, le più antiche in lingua latina.
La domanda che sorge è perché abbiamo rinnegato le origini, le usanze la nostra cultura e noi stessi in nome di qualcosa o qualcuno che non  appartiene alla storia delle nostre terre? Perché tutto è stato cancellato, distrutto, dimenticato a causa di una fede imposta che non volevamo, non vogliamo e che probabilmente…..cancelleremo?
Fuckin’ God Cult….”Cielo parete di stelle urlanti un riflesso di odio per questo uomo stanco. Se disegnando la verità, illuminando le tue azioni, otteniamo oggi le prime vittorie…..ci prepariamo a caderti addosso”…niente male il messaggio trasmesso da questo album di Old School Black Metal, esattamente come nel loro precedente lavoro, tutto è messo al punto giusto, sarà una prerogativa di questa band nostrana che alla sua seconda produzione non tradisce le aspettative.
Quando nel 2005 se ne uscirono con quel gioiellino di New Order Of Chaos, il mio augurio, visto che l’album era stato autoprodotto, fu di sperare che qualche “label” si accorgesse di loro; speranze esaudite finalmente, dando speranza e voce ad un gruppo che penso abbia ancora molto da offrire.
Tornando all’album, dopo un intro strumentale, Vestatio Incipit, funerea e malefica, degna rappresentazione del Male che fuoriesce da un’antica lastra di marmo nero, Lex Talionis,apre uno squarcio sulla devastazione che incombe funesta su un’umanità ormai giunta al suo crepuscolo, la giusta vendetta giungerà dagli oscuri e arcani meandri del passato e si scatenerà in tutta la sua spietata crudeltà contro gli adoratori di colui che portò la menzogna nel mondo, Days of Eclipse, il giorno in cui l’oscurità scenderà ponendo fine al macabro tramonto dell’umanità….e sarà Omega, la fine…l’oscurità darà la piena visione della più immensa devastazione, riusciremo a vedere le rovine di un impero crollato sotto il peso delle sue menzogne,Visum Vastitatis.
Magnifico, decisamente fedele al genere, ben eseguito e ben interpretato.
Strepitosa la distorsione delle chitarre che sembra essere ripresa a piene mani da quel capolavoro targato Immortal del 1992 intitolato “Diabolical Full Moon Mysticism” e scusate se è poco.
A dimostrazione che non sempre bisogna guardare oltreconfine per trovare qualcosa di valido.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 8,5/10

Tracklist

1.Vastatio Incipit
2.Lex Talionis
3.Fuckin’ God Cult
4.Signum Quartum
5.The Dirty Cross
6.Days of Eclipse
7.Human Sunset
8.Omega
9.Visum Vastitatis

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