sabato, novembre 18, 2017 13:48

L’Ordre du Temple – In Hoc Signo Vinces (2007)

La seconda pubblicazione della one man band veneziana L’Ordre du Temple si configura come una release molto raffinata che spazia abilmente tra atmosfere medievali e passaggi più oscuri e malvagi, riportando l’ascoltatore ad una dimensione mistica e ricercata, fuori dal tempo e dal mondo.
Lo stile del gruppo si rifà molto a quello dei masters austriaci Summoning, specialmente per quanto riguarda i vocals, evanescenti e aulici, nonché nello strumentale, che preferisce evitare l’aggressività e il ritmo fulmineo e deciso delle bands più propriamente black puntando maggiormente sull’ambient e sugli stacchi medioevaleggianti dati dall’ottimo synth, sacrificando soprattutto le chitarre e, parzialmente, la batteria.
Le tracce si susseguono l’un l’altra con grande fluidità ma non con altrettanta originalità: pecca dell’album è infatti la mancanza dell’inserimento di una qualche arditezza peculiare che smuova il ritmo dei brani, che sembrano comporre una sorta di continua processione tra castelli, chiostri e occulti segreti priva tuttavia di una vera svolta epocale. La causa di ciò può essere rintracciata nel fatto che questo, come il precedente split “Tripudium”, non è altro che un concept album incentrato sulla storia dei cavalieri Templari e sui loro misteri, elemento caratterizzante anche dei testi, molto ben curati dal punto di vista linguistico e ricchi di contenuti.
Dal punto di vista tecnico infine, il prodotto risulta ottimamente registrato e masterizzato e ciò arricchisce ulteriormente questa release.
Spettacolare e suadente.
Una delle migliori realtà dell’underground black italiano.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Sancta Sanctorum
2.Nine Shadows Behind The Temple
3.Waiting for a God’s Sign
4.Et In Arcadia Ego
5.The Knight’ s Dream
6.What Magic Is, What are the Parts thereof, and how the Professors thereof must be Qualified
7.In Lode De L’Asino
8.Libellus Veneris Nigro Sacer

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