mercoledě, novembre 22, 2017 20:00

Jacula – Pre Viam (2011)

Nuovo episodio discografico per la creatura nata dalla fervida mente del compositore Antonio Bartoccetti, il terzo capitolo della saga Jacula, dopo In Cauda Semper Stat Venenum (1969) e Tardo Pede In Magiam Versus (1972); album che sono delle autentiche perle nere intrise di esoterismo puro, mistica e magia. Grazie all’etichetta genovese Black Widow  (che ne ha curato la ristampa) finalmente chiunque può ascoltare quelle composizioni mistico-magiche, quel sound para-biblico, apocalittico capace di creare vere e proprie visioni esoteriche nella mente degli ascoltatori piĂą fedeli del progetto.
Pre Viam è a tutti gli effetti, un concept bipolare : da una parte troviamo il canto della regina nera che cerca per una volta di amare ed essere amata (primo esempio al mondo – Blacklady Kiss) e dall’altro troviamo quest’ultimo sigillo in cui si colloca la storia vera e terrificante di una ragazza posseduta. Sandra B. L’autore ha vissuto in primis questa esperienza e l’ha inserita nell’ultima traccia dell’album con la subdirectory di “the black magic world of Sandra B”.
Questa la sceneggiatura dell’album : JACULA torna sulla terra nel corpo di “Blacklady (Jacula Is Back)”, concede la sua grazia al Re Fatale (Oh Sir, It Can’t Be), ama e viene amata dalla morte (Blacklady Kiss) ma questo non le basta e si lascia totalmente andare all’amore vero del Grande Sacerdote che dopo averla illusa e posseduta in toto, l’abbandona (il brano recita “Deviens Folle”). Delusa e in lacrime, si reca in convento per entrare in clausura ma si imbatte fatalmente in un gruppo di preti pedofili (“In Rain”) che con il loro modo “omosex” di cantare dimostrano di non voler comprendere il suo travolgente dolore di donna. Delusa anche dai preti, Blacklady entra in una foresta incantata dove decide di diventare la Strega della DivinitĂ  (“Godwitch”). Viene infine condotta in un rituale occulto, una messa oscura dove viene posseduta dal demone che entra in lei (“Possession..” è il diavolo che parla in lei.. “Possaction”).
Come il precedente album (Per Viam) del progetto Antonius Rex, il titolo dell’opera (Pre Viam) è l’anagramma di Vampire.
Questi i musicisti coinvolti nella release : Antonio Bartoccetti (voce, chitarra, basso e composizione, direzione, sceneggiatura); Rexanthony (tastiere, piano, sytnh); Florian Gorman (batteria); Katia Stazio (voce); Blacklady (voce).
“ Jacula Is Back “ la prima traccia dell’album introduce l’ascoltatore nell’esoterico mondo creato minuziosamente da Antonio Bartoccetti. Atmosfere horrorifiche, catacombali e allo stesso tempo terremotanti. Ascoltando la traccia si ha proprio la sensazione del ritorno di Jacula. Monumentale la struttura compositiva con un largo uso di tastiere, chitarre acustiche, elettriche e splendidi sytnh assieme a basso e batteria per completare l’opera. In questo primo episodio troviamo numerosissime variazioni stilistiche-compositive, che alimentano la longevitĂ  della traccia e donano ulteriore peculiaritĂ  ad un’opera unica. Nella parte centrale del brano troviamo uno splendido fraseggio chitarristico suonato in maniera impeccabile dal geniale Bartoccetti. Le atmosfere provate, durante l’ascolto, sono veramente troppo per essere elencate e; una recensione; per quanto dettagliata, non potrĂ  mai farvi capire appieno la bellezza di un’opera simile.
“ Pre Viam “ la title-track si apre con una splendida partitura strumentale, superata la parte introduttiva, troviamo la voce di Katia Stazio che declama “Oh Sir, It Can’t Be”. Splendide le atmosfere fatalmente sigillate dal magistrale lavoro di Antonio Bartoccetti. A livello compositivo siamo di fronte ad un capolavoro assoluto. Numerose le variazioni stilistiche che impreziosiscono l’operato del gruppo, incredibile le parti suonate da Rexanthony alle tastiere. Ascoltando la traccia, l’ascoltatore vive proprio la sceneggiatura del disco. Visioni esoteriche in musica.
“ Blacklady Kiss “ un’ammaliante voce femminile ci conduce all’interno del vortice emozionale. Ancora una volta le atmosfere fanno la differenze regalandoci un brano perfetto sotto ogni punto di vista. La trance mistica viene trascesa dall’ascoltatore quando entra in scena, a ridosso del terzo minuto, un assolo chitarristico di Antonio Bartoccetti che definire da brividi è poco. Superata questo splendido guitar solo troviamo un passaggio musicale condotto in maniera perfetta da Rexanthony alla tastiere. Composizione di pura e incontaminata arte esoterica.
“ Deviens Folle “ meravigliosa introduzione malinconica, realizzata in maniera sublime da chitarra acustica e piano; composizione meravigliosa, sorretta dalla grande capacitĂ  tecnico-espressiva del gruppo guidato dal carismatico compositore Antonio Bartoccetti. Traccia che ha, al suo interno, numerose sfaccettature differenti dell’amore e della malinconia che vengono sviluppate abilmente dai musicisti coinvolti nel progetto. La composizione non diventa mai banale o retorica e questa è una qualitĂ  molto rara, soprattutto al giorno d’oggi. Toccante il finale con l’esasperazione della frase  “Je Deviens Folle” recitata ripetutamente e manipolata fino a diventare claustrofobicamente ossessiva.
“ In Rain “ l’atmosfera trasognante realizzata con l’ausilio dell’immenso lavoro tastieristico apportato da Rexanthony funge da trait d’union con le composizioni precedenti. Un canto gregoriano disturbante s’innalza all’interno della traccia sorretto da una maestosa partitura d’organo. La composizione cambia radicalmente dopo i primi tre minuti, stacco progressive con forti influenze barocche create dal sapiente synth di Rexanthony e dalla poderosa struttura ritmica di basso e batteria. Superata questa parte troviamo un magnifico fraseggio chitarristico ad opera di Antonio Bartoccetti che si staglia perfettamente nel muro sonoro creato dalla traccia. Il finale con la voce distorta che ripete “rain” in maniera ossessiva ci rimanda al finale della composizione precedente.
“ Godwitch “ In sottofondo possiamo ascoltare una pioggia battente, pian piano un tappeto sonoro egregiamente suonato da Rexanthony introduce l’ascoltatore all’interno della composizione. Dopo alcuni minuti la pioggia sparisce definitivamente e compaiono, nella traccia, numerosi rimandi a stili musicali diversissimi. Bartoccetti riesce a incasellare l’ennesimo capolavoro in grado di far convergere all’interno di una sola traccia molteplici sfaccettature. Il geniale compositore marchigiano crea  un’opera esoterico-mistica di altissimo livello.
“ Possaction  “ l’ultima traccia del disco è molto complessa. Solo i seguaci del musicista riusciranno a godere e nutrirsi del brano in questione fino in fondo. I comuni mortali (ipotetici pre-seguaci) sospenderanno l’ascolto giĂ  dal secondo/terzo minuto per poi riprenderlo in tempi di equilibrio raggiunto. Tracia che omaggia volutamente il magico mondo nero di Sandra B.  Nella traccia troviamo, urla disperate dalla ragazza durante l’esorcismo, una musica marziale che alimenta l’assoluta crudeltĂ  dell’esorcismo e una magnifica atmosfera horrorifica. Impossibile cercare di spiegare meglio il brano, va vissuto, come tutto il disco del resto.
Per Viam è una perfetta miscela di generi musicali, un’enorme fusione mistico-magica creata da un’artista superiore.
Penso non ci sia piĂą altro da dire se non : ascoltate questo capolavoro; dedicategli tempo per una corretta assimilazione e, soprattutto, entrate in profonditĂ ; realmente a contatto con le atmosfere generate dalle composizioni esoteriche, mistiche e magiche di Antonio Bartoccetti.
Ancora una volta quel suono così peculiare, capace di generare visioni altre e alimentare le capacitĂ  percettive dell’ascoltatore fa centro e ci regala l’ennesimo capolavoro firmato da un compositore in continuo divenire.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 10/10

Tracklist

1. Jacula Is Back
2. Pre Viam
3. Blacklady Kiss
4. Deviens Folle
5. In Rain
6. Godwitch
7. Possaction

bonus track presente su vinile e digital store :
Abbandoned

Traccia Video presente nella versione cd :
18 Veritates

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