sabato, ottobre 16, 2021 11:09

Imprecation – The Sigil of Lucifer (Ep, 2010)

Gruppo storico dell’underground americano.
Il combo si forma nel 1991 e dall’anno successivo iniziano ad essere attivi discograficamente, rilasciando il primo demo, un autentico capolavoro di marciume sonoro.
Passano diversi anni ed il gruppo consolida lo stato di cult-band soprattutto nel sottobosco del genere grazie a dischi di pregevolissima fattura quali l’Ep Sigil Of Baphomet o l’ottima testimonianza dal vivo “Live Manifestation” del 2002.
Ma è proprio da quel fatidico 2002, da quella meravigliosa data registrata e impressa su disco,  che il gruppo statunitense non realizza un nuovo prodotto discografico.
A riportare in auge il nome degli americani ci pensa questo nuovo Ep : The Sigil Of Lucifer.
Vinile sette pollici, edito dall’etichetta Negativity Records, realizzato in 666 copie, come nella migliore tradizione black metal.
Questa la line-up del progetto americano : Dave Herrera – voce; Jim Case – chitarra; Phil Westmoreland – chitarra; Archfiend – basso; Ruben Elizondo aka Vomit – batteria, tastiere.
Le tematiche liriche sono : satanismo, occultismo e tematiche gore; per quanto riguarda lo stile musicale siamo al confine fra black e death metal.
“ On Cursed Heretic Thorns “ traccia che nel giro di pochi secondi fa ritrovare l’ascoltatore direttamente nel cuore del chaos primordiale creato dal combo americano. La putrescenza sonora è veramente elevata e bastano pochi secondi per capire che la nuova release discografica degli Imprecation è impregnata dello stesso alone delle precedenti (per fortuna). Ottime le variazioni stilistico-compositive che portano nuova linfa vitale al songwriting; eccellente lavoro ritmico fra basso, chitarra e batteria così come notevole è la prova vocale di Dave Herrera.
“ Baptized in Devils Blood “ la title-track chiude il sette pollici alla grande, donando ulteriore alone occulto-satanico alla proposta musicale del combo americano. Dannatamente perfetto il drumming incessante di  Ruben Elizondo alias Vomit che dietro il drumset è capace di far reparto ritmico praticamente da solo. Notevole la costruzione strumentale di questa seconda traccia dove non troviamo solo black / death metal sparato a mille ma anche tante preziose sfumature grazie agli inserimenti tastieristici dello stesso Vomit. Non mancano variazioni stilistico-compositive che donano longevità alla traccia.
Livello di putrescenza sonora decisamente elevato.
Ep che farà la gioia dei puristi e degli oltranzisti del genere nonché dei numerosi sostenitori di questo progetto underground americano.
Rimango comunque in attesa del primo “full-length” vero e proprio dopo una carriera ventennale fatta di demo, live, compilation e split.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1.On Cursed Heretic Thorns
2.Baptized in Devils Blood

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