luned, novembre 20, 2017 17:13

Ianva – Disobbedisco! (2005)

Storia Del Progetto :
IANVA nasce negli ultimi giorni del 2003 su iniziativa di Mercy (Malombra, Il Segno Del Comando, Helden Rune) e Argento (Antropofagus, Spite Extreme Wing). Lo spunto viene fornito da un paio di brani che i due firmano (il primo sotto la denominazione di Heldenplatz, il secondo attribuito a S.E.W.) per una compilation underground italiana circolata esclusivamente fra addetti ai lavori.
Il fil rouge delle due composizioni si originava dalla profonda suggestione esercitata sui musicisti da alcune letture riguardanti l’epopea dell’Impresa Fiumana. I brani inclusi nella compilation fotografavano idealmente un incipit e un epilogo. Da qui la tentazione di tracciare un lavoro che deve molto alla tradizione italianissima (per diritto acquisito, se non di primogenitura) del disco concept di filiazione art-rock di settantiana memoria. E’ la nascita di ‘Disobbedisco!’.
Il filo della vicenda narrata viene fornito, in particolare, da un misconosciuto libro di memorie pubblicato a proprie spese e in età avanzata (e rinvenuto dai nostri su un’anonima bancarella), da un ufficiale a riposo (tale Col. Giovanni Laurago, classe 1898), dal titolo “Mai Così Colmo Di Vita”. Qui l’anziano militare ricorda, con accenti talvolta spassosi, ma molto più spesso vibranti di commozione, i giorni in cui, coi gradi di giovane tenente del corpo degli Arditi, venne affiancato in qualità di attendente a uno dei principali responsabili della sicurezza interna della Libera Repubblica di Fiume all’indomani dell’Impresa dannunziana.
IANVA ringrazia gli eredi di Giovanni Laurago per la pazienza, la cortesia e la simpatia accordateci.
L’imperativo resta solo uno. Ora e sempre: DISOBBEDIRE!
(Genova – 2003/2005)

Recensione :
Inizio subito col dire che questa volta faccio un’eccezione, non si tratta certo di black metal, come genere musicale, ma di un art-neofolk-rock, realizzato però da personaggi anche dell’elite black metal italiano (come Argento e Azoth degli Spite Extreme Wing) ma anche di altri grandi personaggi come Mercy (cantante del progetto) quindi mi sono sentito in dovere di recensirlo anche per la mia webzine.
La prima canzone è un intro “Colpo Di Maglio” che altro non è che l’annunciazione dell’entrata in guerra dell’Italia contro gli Austro-Ungarici, intro epico.
Si passa alla seconda traccia del cd, la prima vera  e propria canzone “La Ballata Dell’Ardito” che ci farà capire subito come sarà questo disco, ovvero epico, tradizionalista e “storico”. I testi sono assolutamente fantastici e se avete letto la storia del disco, che ho inserito sopra, capirete cosa intendo. Vi sono degli spunti folk assolutamente geniali. Grande la voce di Mercy che esalta il testo, soprattutto queste magnifici versi :
“Ma se fummo chiamati eroi ed encomiati
La trattativa il sangue scherniva,
E per tutti coloro che divennero concime
Un regio dispaccio di cordoglio vile.
Così presi licenza di sfidare la potenza
Non più di avversari che sanguinavano al pari,
Ma della mano che ordisce, in sicurezza e con decoro,
E strangola i popoli con catene d’oro.
Adesso ad un solo Superiore eternamente
Vado cercando udienza:
“Maggiore Renzi, presente!”
musica sublime, testi fantastici, cosa dire di più? miglior inizio non si poteva avere.
La terza composizione “ Vittoria Mutilata” bellissima l’introduzione, sempre dalla radio d’epoca, (che dice che la guerra contro gli austro-ungarici è vinta) e poi parte lo splendido riff di Argento, che in questo disco suona la chitarra e si occupa di altre cose strumentali ma non canta. Il testo è pura arte di cui vi cito una parte fondamentale :
“Un solo grido “Hic Manebimus Optimae!”
No, noi non smobilitiamo
Un solo gesto “Audere Semper!”, altro non c’è
Le armi noi non deponiamo.
E restiamo,
Restiamo
Restiamo….
Tanto per farvi capire, testi insomma fantastici! La quarta canzone “XII – IX – MCMXIX: Di Nuovo In Armi!” un titolo che la dice lunga, composizione che alterna alla grande folk e neofolk. Ancora una volta da citare almeno una parte del testo :
“Di nuovo in armi! Di nuovo in armi! Di nuovo in armi!
Obbedire all’Amore è il novissimo imperativo.
Non turarsi il naso al fetore di una pace che offende,
Farsi beffe col gesto impulsivo di chi a un tempo desidera e prende,
E pisciare su decreti voluti da vecchi usurai.
E su orditi a misura di boia, di contabili e baciapile
Che al volo dell’aquila hanno sempre preferito l’ovile
Nella quinta composizione “Tango Della Menade” un introduzione ci dice che è il momento di Elettra Stravos (nel disco: Stefania T. D’Alterio, bravissima anche lei!) stupenda composizione, grandissima musica, e sul finale grande fraseggio di pianoforte, ottima anche questa.
La sesta canzone “Sangue Morlacco” è un’ottima composizione strumentale, nella quale si intrecciano chitarre acustiche, batteria e altri suoni.
La settima traccia “Per Non Dormire” parte con un grandissimo riff di chitarra acustica, bellissima composizione con un testo straordinario di cui vi riporto una parte :
“Lo so… Tacete perché
Non vi sembro io e, forse, provate anche pena di me,
Ma non si può arrestare la folgore.
Così… Ora ditemi voi
Che dovrei fare io?
Quale soluzione adottare con Lei
Che folgore é già nel nome: Elettra! “
l’ottava composizione “Traditi” è una composizione strumentale con a corredo un parlato struggente, davvero da ascoltare e da capire profondamente!, questo connubio (strumenti, anche d’epoca, e voce che narra la vicenda) è il massimo e da quel qualcosa in più alla composizione.
La nona composizione si intitola “Fuoco A Fiume” come al solito spettacolare il giro chitarristico introduttivo. Divina ancora una volta la tromba di Fabio Fabbri. In questo brano torna protagonista Stefania T. D’Alterio (Elettra, nel concept) che incanta l’ascoltatore con la sua bellissima voce evocativa; ci racconta tutta la sua vita amara e triste, nell’ultima strofa, entra nella canzone Mercy, e tutto si tinge ancora più profondamente di nero.
La decima composizione “Muri d’Assenzio”, grande musica, strumenti antichi che non siamo certo abituati ad ascoltare e grandissimo testo.
l’undicesima traccia “Amor sola lex” è l’ultimo brano strumentale che conclude questo splendido disco.
In conclusione scordatevi di trovare riff black metal o affini, qui c’è solo musica d’autore volete chiamarla art-rock neofolk oppure folk ha poca importanza. Sempre di musica egregia si tratta.
Un disco imperdibile!
Dedicato a tutti quelli che non si accontentano solo dei “rumori” ma vogliono di più.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1. Intro: Colpo Di Maglio
2. La Ballata Dell’Ardito
3. Vittoria Mutilata
4. (XII – IX – MCMXIX) Di Nuovo In Armi!
5. Tango Della Menade
6. Sangue Morlacco
7. Per Non Dormire
8. Traditi
9. Fuoco A Fiume
10. Muri D’Assenzio
11. Outro: Amor Sola Lex

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