domenica, marzo 24, 2019 10:39

Fyrdsman – Forgotten Beneath the Soil (Ep, 2010)

Progetto nero del sottobosco inglese.
Tim Shaw si occupa di tutto: programmazioni, strumenti musicali e voce.
Tim Shaw è una figura di spicco dell’underground inglese attivo con molti progetti fra i quali troviamo  i Premithon. Solido progetto death metal.
Questo Ep è edito dalla Mynydd Du Records.
Parole e musica sono di Tim Shaw ad esclusione dell’ultimo brano, ‘Natural Chaos’, scritto da Wulfstan e Athelstan dei Forefather.
Il mini cd è limitato e numerato a mano a soli 500 esemplari.
Le tematiche liriche di Shaw vanno dalla filosofia all’amore romantico per la natura.
Il genere proposto è un black metal classico sapientemente miscelato con una buone dose di folk, avanguardia e perizia tecnica.
“ Forgotten Beneath the Soil “ Partenza in grande stile con una programmazione strumentale perfetta incrementata da una notevole padronanza tecnica. Splendido lo scream anche se equalizzato lievemente in secondo piano rispetto allo strapotere musicale. La riuscita finale è sublime. Splendidi intarsi chitarristici si fanno largo in una composizione pregna di spunti interessantissimi e ricca di intarsi stilistici di alto livello. Superato il secondo minuto e venti la composizione cambia radicalmente faccia. Dopo un rallentamento netto man mano la composizione ritorna bella carica e tirata. Ottimo l’utilizzo delle clean vocals. Splendido il finale in sfumato.
“ Demonised in a Disgraced Land “ meraviglioso il riff introduttivo realizzato con grande gusto melodico. Molto buona la costruzione strumentale eretta dal bravo inglese alle prese con tutti gli strumenti e con la voce. Proprio gli scream vocals risultano vincenti. Personali e potenti seppur non particolarmente esasperati. Interessanti gli inserti in clean che spezzano un attimo la tensione accumulata dalla sezione strumentale. Splendidi i cambi di tempo e ritmo che si susseguono durante lo scorrere di questa seconda traccia del lotto. Superato il terzo minuto troviamo una parentesi di estasi strumentale. Pura poesia in musica grazie ad un’ottima base strumentale e ad una leggera chitarra elettrificata quanto basta. Superata questa parte ritorna la cavalcata nera classica ma impreziosita dai clean vocals e da un fraseggio chitarristico finale veramente riuscito. Negli ultimi secondi ritorna a farsi sentire prepotentemente il fraseggio acustico che apriva il brano. Chapeau.
“ Survival “ Composizione molto lunga (oltre sette minuti) introdotta da un synth alieno che si colora sempre più di nero man mano che avanza il minutaggio. Superato il primo minuto entrano in scena anche basso, chitarra e batteria programmata. Dal secondo minuto il brano inizia ad essere ancor più oscuro e opprimente grazie agli scream vocals e ad un cambio di tempo drastico che velocizza la composizione. Pregevoli gli inserti chitarristici che si fanno largo durante lo scorrere dei minuti. Traccia molto complessa e ben realizzata.
“ Natural Chaos “ cover dei Forefather è l’unico brano completamente black metal della release. Dall’incedere allo scream furioso. Tutto è perfettamente tinto di nero; comprese le clean vocals che compaiono dal nulla nel marasma sonoro più totale. Traccia toccante sulla caoticità della natura.
Disco estremamente consigliato che si eleva dalla massa grazie ad una ricerca dell’innovazione stilistico-compositiva senza ricadere nei soliti, troppi, cliché del genere.
Attendo con ansia il primo full-length.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

1.Forgotten Beneath the Soil
2.Demonised in a Disgraced Land
3.Survival
4.Natural Chaos

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