lunedě, novembre 20, 2017 05:47

Fosch – Rais (2011)

Questo progetto merita una standing ovation: di fronte a una scena black italiana e europea satura di gruppi capaci solo di copiare arrangiamenti arcinoti, questo quintetto lombardo ha reagito creando qualcosa di veramente innovativo. Ci troviamo davanti ad un album completamente incentrato sulla realtà nativa di questi musicisti, ovvero l’area bergamasca, che impregna e impreziosisce l’intera produzione. I testi infatti, oltre ad essere egregiamente interpretati in quella lingua dal “nuovo’’ frontman Burì, sono incentrati su argomenti legati alla realtà popolare della zona, a come in essa si viveva e si vive, in un interessante intreccio tra uomini, elementi e natura. Dal punto di vista strumentale, i Fosch non si sminuiscono: il  black da loro proposto, dai toni classici ma con alcuni inaspettati passaggi ibridati dal death, risulta essere di ottima qualità, grazie soprattutto ai buoni fraseggi tra chitarra e batteria e dal ritmo piuttosto sostenuto.
Una realtĂ  davvero interessante, che spero continuerĂ  nel tempo.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 9/10

Tracklist

1  Töcc Dèscc
2  No ‘l Piöf
3  Tas
4  Odùr De Brüs
5  Nif
6  Forbeàch
7  Curà Fò I Bèstie
8  Ol Nóno Bèrto

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