lunedž, novembre 20, 2017 17:03

Evol – Portraits (1999)

Uscito per Adipocere Records nel 1999, Portraits è il sesto lavoro per gli Evol, nota band padovana capitanata da Giordano Bruno, alias The Prince of Agony.
Passiamo immediatamente ad una breve analisi delle dodici traccie che compongono il cd.
La prima canzone, Overture, √® un intro composto di sole tastiere. Io, sebbene carico di pregiudizi verso ogni band che fa uso delle medesime, l’ho trovato fantastico; √® riuscito a scatenare in me un misto di malinconia/solitudine e a procurarmi una sorta di viaggio mentale nel mio passato.
Penso, anzi sono fermamente convinto, che le emozioni che scaturiscono da questo intro siano molto soggettive perciò non lamentatevi se giudicherete il tutto semplice o insignificante!!!
La seconda traccia, Portraits, √® formata per lo pi√Ļ da un riff di basso di velocit√†, scusate il gioco di parole, pi√Ļ o meno bassa, con un retrogusto che richiama alcune sonorit√† medioevali. Sopra di esso comincia il cantato ossessivo e urlato di The Prince of Agony. Il riff √® interrotto da evocative tastiere che introducono la soave voce di Suspiria, che si esibisce in un cantato poliglotta: si passa quindi dall’inglese, per poi proseguire con il francese e infine concludere con il nostro italiano.
Ancient Abbay, la terza traccia, esordisce con un riff grezzo e veloce di classico Black Metal old school interrotto da rallentamenti utilizzati per introdurre il cantato in italiano di Suspiria. Molti riff richiamano alcune sonorit√† Black’n Roll alla Carpathian Forest mentre, verso la fine, troviamo anche un assolo di stampo darkthroniano.
La successiva Inquisitions Begins √® composta da un arpeggio di chitarra in pulito davvero molto bello contrapposto, pochi secondi pi√Ļ avanti, alla chitarra distorta.
Once Upon a Time è un pezzo costituito da tastiere dalle sonorità Ambient, dove si alterna il cantato calmo, evocativo e penetrante di Suspiria e il solito cantato furioso di The Price of Agony.
Si prosegue con Il Principe di Anghista, un alternarsi di pezzi di chitarra pulita o di chitarra distorta e tastiera, dove i due cantanti si alternano, scusate il secondo gioco di parole, il cantato.Da citare un riff di organo da chiesa posto a met√† canzone, a mio parere, molto bello. Nei riff finali, compreso l’assolo, sono presenti diverse sfumature Thrash. Infine la canzone viene conclusa da pezzi composti da chitarra/tastiera folk medievali.
La succesiva March for Evol è composta da riff di Black Metal old school interrotti solo da stacchetti folkroristici di tastiera.
Il Castello Evitato è composto da un riff di piano che fa da sfondo alla narrazione di Suspiria.
La successiva Il Chierico Grigio è una canzone possente, un misto di Black-Thrash che richiama molto i primi Darkthrone e Burzum. Essa prosegue con ritmiche serrate e stacchi melodici/folkroristici.
Ne La Grigia Signora le tastiere hanno un ruolo fondamentale. Inoltre The Prince of Agony sfoggia un cantato in pulito (che, a mio modestissimo parere, poteva risparmiare).
Si arriva quindi a Tower of the Necromancer dove ritroviamo pi√Ļ o meno le stesse caratteristiche tipiche degli Evol, ovvero chitarra distorta alternata a riff di tastiera con tinte a volte folk, a volte death/black.
La conclusiva Epilogue (Feading Back) è un semplice outro di tastiera.
In tutta sincera onest√† posso ben dire che per me questo √® stato uno degli album pi√Ļ belli e strani che io abbia mai ascoltato.
Acquisto consigliatissimo.

Recensione a cura di: Tiphereth

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1. Ouverture
2. Portraits
3. Ancient Abbey
4. Inquisition Begins
5. Once Upon A Time…
6. Il Principle Di Anghisha
7. March For EVOL
8. Il Castello Evitato
9. Il Chierico Grigio
10. Grigia Signora
11. Tower Of The Necromancer
12. Epilogue (Fading Back)

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