sabato, novembre 18, 2017 19:33

Ephel Duath – Hemmed by Light, Shaped by Darkness (2013)

A 4 anni dalla loro ultima release, ecco tornare alla ribalta gli originalissimi Ephel Duath, tra i maggiori rappresentanti del genere Avantgarde nel nostro Paese. Meno sperimentale rispetto agli album precedenti, Hemmed By Light, Shaped By Darkness si avvale  di sonorità legate al Jazz, in cui una ben studiata dissonanza riesce a dare una visione degli ambienti metafisici della mente, dove logicità e irrazionalità si inseguono, alla ricerca dei sogni, degli incubi, delle emozioni contrastanti, e dove le conseguenze sulla vita materiale e reale dell’individuo , vengono evidenziate dalla voce femminile, a mio avviso, molto Black, di Karyn Crisis, una rabbiosa apatia contro la crudezza della realtà, e l’utopica illusione nella ricerca di una soluzione realizzabile. Album complesso ma piacevole, ben costruito e ben eseguito, anche se non lo suggerirei come sottofondo nelle faccende quotidiane; decisamente non conosce la staticità, i ritmi non raggiungono mai limiti estremi, non servirebbero allo scopo di un’opera puramente cerebrale, in cui a prevalere è l’introspettiva visione della sfera emozionale,

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Feathers Under My Skin
2. Tracing the Path of Blood
3. When Mind Escapes Flesh
4. Within This Soil
5. Those Gates to Nothing
6. Through Flames I Shield
7. Hemmed by Light
8. Shaped by Darkness

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