martedž, settembre 26, 2017 21:46

Ephel Duath – Hemmed by Light, Shaped by Darkness (2013)

A 4 anni dalla loro ultima release, ecco tornare alla ribalta gli originalissimi Ephel Duath, tra i maggiori rappresentanti del genere Avantgarde nel nostro Paese. Meno sperimentale rispetto agli album precedenti, Hemmed By Light, Shaped By Darkness si avvale¬† di sonorit√† legate al Jazz, in cui una ben studiata dissonanza riesce a dare una visione degli ambienti metafisici della mente, dove logicit√† e irrazionalit√† si inseguono, alla ricerca dei sogni, degli incubi, delle emozioni contrastanti, e dove le conseguenze sulla vita materiale e reale dell’individuo , vengono evidenziate dalla voce femminile, a mio avviso, molto Black, di Karyn Crisis, una rabbiosa apatia contro la crudezza della realt√†, e l’utopica illusione nella ricerca di una soluzione realizzabile. Album complesso ma piacevole, ben costruito e ben eseguito, anche se non lo suggerirei come sottofondo nelle faccende quotidiane; decisamente non conosce la staticit√†, i ritmi non raggiungono mai limiti estremi, non servirebbero allo scopo di un’opera puramente cerebrale, in cui a prevalere √® l’introspettiva visione della sfera emozionale,

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Feathers Under My Skin
2. Tracing the Path of Blood
3. When Mind Escapes Flesh
4. Within This Soil
5. Those Gates to Nothing
6. Through Flames I Shield
7. Hemmed by Light
8. Shaped by Darkness

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