mercoledž, novembre 22, 2017 20:08

Enslaved – Thorn (Ep, 2011)

Enslaved, un nome un’autentica leggenda nella storia del black metal mondiale.
Il progetto norvegese nasce nel 1991 dalle ceneri del progetto Phobia.
Il combo, all’inizio, propone un black metal praticamente incontaminato ma, fin dagli esordi, i norvegesi introdurranno via via in maniera sempre maggiore, delle splendide partiture che potremmo definire progressive.
Creando un sound unico all’interno del genere black metal.
Diventa quasi inutile citare, negli anni, la bellezza e l’importanza fondamentale di capolavori discografici assoluti quali : “Vikingligr Veldi” (1994) o “Eld” (1997).
Il gruppo è stato capace di creare un sound peculiare e maledettamente oscuro come pochi altri.
Questo Ep è un vero e proprio ritorno alle origini : quando il gruppo faceva del black metal calssico (parzialmente contaminato con influenze melodico-tecniche) il proprio leitmotiv.
L’Ep √® prodotto dall’etichetta olandese Soulseller Records; realizzato in vinile sette pollici, limitato a mille esemplari.
La produzione dell’opera √® stata affidata a Ivar Bj√łrnson e Iver Sand√ły.
Questa la formazione : Ivar Bj√łrnson – chitarre, tastiere; Grutle Kjellson – voce, basso; Arve Isdal – chitarre; Cato Bekkevold – batteria; Herbrand Larsen – voce; tastiere, mellotron.
Le tematiche liriche dell’opera vanno dalla mitologia norrena alla bellezza della natura; mentre per quanto riguarda la parte musicale il gruppo opta per un black metal potente, granitico ma con una spiccata propensione al progressive.
‚Äú Disintegrator ‚Äú dopo alcuni secondi la composizione si apre in maniera davvero particolare, sembra di essere tornati indietro nel tempo, produzione che rafforza questa sensazione, suoni contaminati (quanto basta) e grandissima struttura musicale composta da autentici artisti quali sono gli Enslaved. Splendide le scream vocals di¬† Grutle Kjellson, cattive, feroci. Durante lo scorrere dei minuti troviamo innumerevoli variazioni stilistico-compositive che alimentano la bellezza e la longevit√† dell’opera. Praticamente impossibile riuscire ad imprimere in una recensione le sensazioni che questa traccia riesce a donare a chi l’ascolta. Splendido esempio di arte nera
‚Äú Striker ‚Äú Dopo una veloce introduzione arriva la seconda e ultima gemma nera dell’Ep. Meravigliosa l’atmosfera eretta dal combo norvegese, splendide le scream vocals di Grutle Kjellson ispirato e feroce come mai. Da pelle d’oca la struttura compositiva del brano, insuperabile la linea ritmica del basso, cos√¨ come la batteria che fa reparto ritmico quasi da sola; le chitarre che disegnano riff potenti, malinconici e melodici al tempo stesso pur non cadendo nella banalit√† e delle meravigliose tastiere che si stagliano su tutta la struttura supportando magnificamente le scream vocals. Poesia nera.
Grandissimo disco; nonostante vi siano solo due composizioni non si pu√≤ negare la bellezza e la profondit√† dell’opera.
Ancora una volta gli Enslaved fanno centro.
Attendo al pi√Ļ presto l’ennesima uscita discografica del gruppo che sono sicuro fin da ora sorprender√† e sar√† l’ennesimo capolavoro firmato dai norvegesi.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 8,5/10

Tracklist

1. Disintegrator
2. Striker

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