sabato, novembre 18, 2017 00:35

Elysian Blaze – Blood Geometry(2012)

Sei anni possono sembrare a molti un’eternità, che non vale la pena affrontare in attesa della pubblicazione di una release da parte di una one man band. L’australiano Mutatiis, mente e corpo del progetto Elysian Blaze, dimostra invece come il molto tempo trascorso dal suo ultimo album sia stato fondamentale per raggiungere una profonda maturità, in grado di renderlo capace di affinare ulteriormente il proprio stile, giungendo quindi alla produzione della migliore musica da lui finora proposta.
Suddiviso in due cd per esigenze più di tempo che per altre questioni, l’album è una vera perla di funeral doom, espresso con grande capacità ed eleganza e sviluppato sia con tracce relativamente brevi, che con veri e propri mini EP etichettati con il nome di un solo brano. Un full-length di grande caratura, caratterizzato da atmosfere affascinanti e straordinarie, arricchite da una tastiera che, come raramente accade, riesce a dare un tocco in più a questo metal estremo, senza sminuirne la forza oscura, data dai vocals profondi e misteriosi, come da rodata tradizione. A dare un finale tocco di brutale energia, la chitarra e i suoi furibondi riffing, non ritmicamente rapidi, ma d’impatto. Da non perdere.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 9/10

Tracklist

Disco 1
1. A Choir for Venus
2. The Temple Is Falling
3. Sigils That Beckon Death
4. Blood Geometry

Disco 2
1. A Blade for Twilight
2. Pyramid of the Cold Son
3. Blood of Ancients, Blood of Hatred
4. Void Alchemy

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