martedž, novembre 21, 2017 10:04

Ekpyrosis – Mensch Aus Gold (2008)

Eccellente esordio per questa¬† band tedesca, anche se le origini risalgono al 1997 e l’unica altra produzione √® stato uno split datato 2002, che ci propone un album dove tutti gli schemi del genere vengono rispettati ma, che indubbiamente, va a far parte di quel nuovo stile definito Progressive Black Metal.
Un full length composto da un’unica canzone della durata di poco pi√Ļ di mezz’ora, ma dove tutto sembra trovare la giusta dimensione, dalla composizione alla produzione.
Atmosfere Ambient, niente scream, la batteria non viene usata come una stritolatrice d’ossa ma come accompagnamento per l’uso delle chitarre che pare vogliano evitare a tutti i costi quello che normalmente viene definito estremo. Non vi troverete sfuriate o drammatici cambi di tempo, quello che si riesce a percepire dall’ascolto di questo disco √® la vicinanza estrema dei componenti del gruppo alla Natura, ‚ÄúL’Uomo d’Oro‚ÄĚ, traduzione letteraria del titolo, ne √® l’essenza stessa, il suo spirito primordiale, il suo splendore, distruttivo e distrutto ma sempre vittorioso sull’orrore e sull’errore chiamato essere umano, che al cospetto della sua imponente bellezza sbiadisce fino a diventare trasparente, invisibile, per poi scomparire perdendosi tra gli altri fantasmi che vagano in un bosco nel pieno dell’inverno.
Un album decisamente molto particolare, non adatto a chi cerca quel Black Metal in cui la violenza sonora la fa da padrona, tutt’altro, qui non c’√® rabbia o odio, c’√® solo la ricerca del divino, non nel falso Dio degli uomini, ma nell’osservare e nell’ascoltare quei suoni e quelle voci, semplici, emozionanti e devastanti che solo Madre Natura ci pu√≤ far sentire.

Recensione  a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

1.Mensch Aus Gold

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