lunedž, novembre 20, 2017 13:28

Ecnephias – Inferno (2011)

Descrivere il terzo full length dei nostrani Ecnephias, non √® cosa semplice….o forse troppo; dovremmo forse richiuderci per un attimo all’interno dei nostri confini nazionali, ed accorgerci di quanto sia elevata e sublime la nostra cultura, a livello storico, filosofico e….religioso. Non a caso la nostra terra √® la patria del cristianesimo, la terra dei mille santi e degli infiniti martiri, a cui da millenni vengono innalzate lodi e inni; proprio, per questo dovremmo considerare il fatto che¬†¬†¬†¬† questo nostro strano Paese, √® anche la culla di quel Satanismo filosofico, del culto e dello studio del Lato Sinistro, che √® sempre stato erroneamente attribuito ad altri; per farla breve..il Satanismo, nel suo insieme, √® nato qui da noi, celato e non sempre cos√¨ perfettamente, tra le alte colonne delle nostre chiese; nel cuore e nell’anima di chi ha sempre cercato di conoscere e di capire, cercando risposte negli antichi libri o nelle nuove scoperte, mettendo sempre al primo posto la Conoscenza : chi conosce non ha dogmi, chi conosce non ha nessun tipo di confine, chi conosce ha in mano il potere stesso della vita e della morte. Chiunque, nel passato, presente e futuro negher√† tutto questo, per paura o per stupidit√†, utilizzer√† un solo termine, un solo nome : Satana
Inferno, un tributo al Grande Maestro del Caos e dell’oscurit√†, e cosa c’√® di meglio che offrire quella che √® la commistione dei diversi stili Extreme, dal Death al Thrash, un pizzico di Black e perch√© no Gothic, senza tralasciare neppure l’Heavy, il tutto srotolato sopra una spessa coltre melodica, decisamente atmosferica, in cui le tematiche affrontate vengono esplicate in italiano e in inglese, tramite un profondo growl e un ruvido clean: un’opera teatralmente e significativamente italiana. Quello che mi ha colpito profondamente, in tutte e 10 le tracce, a parte la seconda, vera e propria lode a Satana a cui √® intitolata, √® una profonda tristezza di fondo, nell’osservare il mondo che ci circonda; non √® rassegnazione, nemmeno rabbia, forse √® la sensazione di sentirsi parte di una √©lite che probabilmente non si vorrebbe; √® incredulit√† verso la totale ottusit√† di cui √® affetto la stragrande maggioranza del genere umano. Una in particolare, Lamia, sembrerebbe quasi una canzone d’amore, un profondo legame tra un uomo e il suo aguzzino, malato, tragico, liberatorio, sublime. Disco profondo, dedicato all’esaltazione del pensiero e delle emozioni, dedicato a chi non vede in un dio perdente la soluzione ai mali del mondo.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8,5/10

Tracklist

1. Naasseni
2. A Satana
3. A Stealthy Hand of an Occult Ghost
4. Buried in the Dark Abyss
5. Fiercer than any Fear
6. Voices of Dead Souls
7. Secret Ways
8. In my Black Church
9. Lamia
10.Chiesa Nera (bonus track)

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