sabato, novembre 18, 2017 13:45

Durhaka – Kalki Avatar (Ep, 2011)

Nuova uscita discografica per il combo indonesiano Durhaka; Ep, autoprodotto, intitolato Kalki Avatar.
Il gruppo si forma nel 1996 ma diviene attivo discograficamente solo nel 2008 con il primo album Gerbang Kematian 2008; seguito nel 2010 dal secondo full-length Queen of Darkness.
Nel 2011, come dicevo ad inizio recensione, arriva questa terza release, un Ep, autoprodotto dal combo stesso.
Questa la formazione : Vinness – voce; Gojeng – chitarra; Cevoeh – batteria; Willy – chitarra; Tombot – basso.
Le tematiche liriche sono anticristiane e blasfeme, mentre lo stile musicale è un classico black metal primitivo e senza fronzoli.
“ Blood For My Lord “ buona l’introduzione horrorifica creata da tastiere e synth, che ben si amalgamano alla struttura ritmica tessuta da basso, chitarra e batteria. Notevoli le scream vocals, personali e ruvide quanto basta. A completare il tutto, sul finale, degli ottimi spunti chitarristici. Ottime le numerose variazioni stilistiche all’interno del pezzo. Brano fra i migliori dell’opera che mette in luce tutti punti di forza del combo indonesiano.
“ Bumi Di Ujung Tanduk “ vincente la scelta di utilizzare la lingua madre, assieme all’inglese, per la scrittura dei testi (infatti, se da un lato l’indonesiano risulterà sicuramente di difficile comprensione per un gran numero di ascoltatori, dall’altra donerà peculiarità e ricercatezza all’opera). Buono il riff chitarristico d’apertura, così come il lavoro di basso e batteria (perfettamente sincronizzati a creare un vero e proprio muro ritmico). Ottime le scream vocals; pungenti e ferali. Non mancano variazioni stilistiche, rallentamenti e ripartenze che rendono il brano ancor più longevo.
“ Kalki Avatar “ la title-track dell’opera altro non è che un brano tirato, di impatto e particolarmente “battagliero” con scream vocals ispirate e blast-beat continuo. Notevole la costruzione strumentale, molto buone le incursioni chitarristiche, una menzione a parte la merita la produzione che riesce ad esaltare ogni singolo strumento e le parti vocali; risultato veramente ottimo visto che si tratta di un’auto-produzione.
“ Prajapati The Last “ l’ultimo brano della release è tiratissimo e particolarmente caotico; tuttavia non riesce a graffiare come i precedenti, complice anche un songwriting non originale che alla lunga, sfianca l’ascoltatore.
Buona terza uscita che spiana la strada per una nuova release discografica a nome Durhaka.
Consigliato agli amanti del black metal minimale e primitivo.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1. Blood For My Lord
2. Bumi Di Ujung Tanduk
3. Kalki Avatar
4. Prajapati The Last

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