luned, novembre 20, 2017 13:17

Dub Buk – Mertvi soromu ne ymut’ (2010)

Dopo ben 7 anni di assenza, tornano sulla scena europea gli ucraini Dub Buk, con un album deciso e coeso, molto ricercato nei particolari e nelle atmosfere.
I brani di questa release sono infatti intensamente studiati e valorizzati al punto giusto da una registrazione capace di far apprezzare al meglio le qualità tecniche e strumentali del gruppo, abile nel creare perfetti dialoghi tra chitarra e batteria, senza mai esagerare nella velocità d’esecuzione. Ottimi gli inserimenti dei vocals di I.Z.V.E.R.G., energici, determinati e a tratti irriverenti.
Notevole è infine il ruolo della tastiera affidata alla storica Cwietuszczaja Knjazna, in grado impreziosire l’intera produzione con un tocco melodico raffinato e molto sofisticato, sempre attento a intervenire nel perfezionare anche il minimo dettaglio nei passaggi strumentali (traccia principe è in questo caso “Kyiv Reich”).
L’ unica pecca pesante, tipica di moltissimi gruppi di quest’area linguistica, è l’inaccessibilità totale ai testi, tutti in ucraino e privi di una traduzione attestata. Un vero peccato.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 9,5/10

Tracklist

1. Bat’ko Klyatv
2. Kyiv Reich
3. Sverkhcheloveku moral’ ne nuzhna
4. Tumany maybutnikh chasiv
5. Sozhalenye – hrekh
6. Syn stepey
7. Tsenu smerty sprosy u mertvykh…

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