mercoledì, novembre 22, 2017 20:03

Drakhian – High Zephyr Point (2011)

Primo full-length per la one man band parigina Drakhian, che propone un black metal discreto, dai toni piuttosto brutali, dove a prevalere sono i ritmi rapidi ed incisivi.
Nei brani c’è infatti un notevole dominio del drumming (sospetto fondato di drum machine), marziale e aggressivo, che fa da ottimo accompagnamento alla voce del frontman Drakhian, caratterizzato da uno screaming asciutto e tagliente, che richiama alla mente modelli nordici come Varjoherra. Buoni anche gli spazi lasciati al basso (come, ad esempio, in “Hour of Regrets”), fin troppo spesso relegato alla nicchia dalle bands contemporanee, mentre poco originale risulta il riffing di chitarra, che tende a ‘copiare se stesso’ e rifarsi a modelli death metal non necessari all’interno di queste tracce. Ed è probabilmente questo l’elemento che spoglia di originalità l’intero album, relegandolo ad una dimensione mediocre, ma mai spettacolare, nonostante le valide premesse. C’è ancora da lavorarci su.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 7/10

Tracklist

1. Eternal Flame
2.Hour of Regrets
3.The Awaken Dream
4.Sealed in a Winter Kiss
5.Shadow Empire
6.Splendor of the Night
7.Moonrise Waltz
8.Fierce as the Wind
9.Wicked Past
10. A New Sun Is Rising

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