sabato, novembre 18, 2017 00:51

Draconis – The Cult of the Dragon (2010)

Gli americani Draconis, dopo il buon successo dell’EP  “The Highest of All Dark Powers”, ritornano sulla scena a distanza di oltre dieci anni con una produzione di discreto livello seppur di breve durata (inferiore ai 40 minuti).
La produzione, pur non spiccando di originalità sia nei testi che dal punto di vista tecnico, risulta essere molto fluida e coerente con ciò che gli statunitensi hanno offerto fino al 1999, un black metal duro e irruente, basato soprattutto sul gran lavoro della chitarra di Mike Pardi, capace di ritagliarsi ottimi spazi anche da solista, pur non sorprendendo per quanto riguarda la velocità di esecuzione. Anche lo scream di Pardi, onnipresente salvo per alcuni passaggi più vicini al growl, appare maturo e studiato, segno che la pausa ultra decennale che la band ha voluto prendersi non è stata infruttuosa. Buona anche la prestazione di Ariel Alvarado alla batteria, sempre puntuale e diretta, che ibrida concretamente lo stile del combo con forti influenze death metal, come in “Within the Shadows of Eternal Misery”.
Particolare infine è il brano “Unveiling the Hidden Knowledge” che, nel momento in cui sembra trovare la sua decisa svolta, viene fatto (volutamente?) sfumare, come a voler rispettare il titolo e voler nascondere ciò che il gruppo aveva realmente in serbo.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1.Exalted Infernal Legions
2.The Cult of the Dragon – Authors of All Pain
3.Beckonings From a Distant Void
4.Bloodlust
5.Screams of Endless Torment
6.Curse of Salvation
7.Unveiling the Hidden Knowledge
8.Within the Shadows of Eternal Misery
9.The Cult of the Dragon – Lords of Dark Destiny

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