sabato, novembre 18, 2017 19:33

Domovoyd – Oh Sensibility (2013)

Opera prima per i finnici Domovoyd, release completamente al di fuori dai canoni ultimi del Doom del nord Europa, da cui prende notevolmente le distanze, ignorando la melodia decadente e quasi gotica a cui sembrano ispirarsi molte band di quella regione. Oh Sensibility, a dispetto del senso reale della parola, è un viaggio in un universo distorto e cibernetico, un passaggio su un’astronave diretta verso le profondità dello spazio, alla scoperta delle sue mostruosità e delle sue meraviglie, un viaggio nella perfetta solitudine, dalla quale, galleggiando in atmosfere rarefatte, si ottengono alterazioni mentali in cui dare vita ai sogni, molto più spesso, a incubi, una improbabile fuga dalle angosce, la ricerca dell’oblio nell’infinito per lasciarsi alle spalle le origini. Un disco non semplice, dalle tracce lunghe e continuative, rivolto a chi crede che, nel futuro e nella fuga da questo pianeta, si possa ottenere l’agognata rinascita, abbandonando, forse invano, un pianeta ormai soffocato dal peggio che l’essere umano abbia potuto esprimere.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1. Introduction
2. Incarnation
3. By Taking a Breath
4. Lamia
5. Effluvial Condenser
6. Argenteum Astrum

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