luned, novembre 20, 2017 05:48

Dishammer – Under the Sign of the D-Beat Mark (Ep, 2010)

Ep rilasciato dalla Parasitic Records in formato vinile 12″ limitato a 500 copie, il mini cd è stato invece rilasciato dalla Armageddon Records.
Il progetto Dishammer nasce in Spagna nel 2006. Nel 2008 il debutto discografico con un primo demo denominato “rough mix (2-2-08)”. Segue nello stesso anno il primo Album : Vintage Addiction.
Nel 2009 è la volta dello split con i The Warwolves e nel 2010 di questo nuovo Ep.
La musica proposta, durante negli anni, non si è modificata.
Black metal al confine col thrash / crustcore puro.
Le tematiche delle liriche sono : distruzione, ribellione, morte.
Questa la formazione del gruppo spagnolo : Jose “Dopi” Dopico – voce; Iñaki – basso; Raúl – chitarra; Victor – batteria.
“ The Devil’s Advocates “ introdotta da un giro portante marcissimo, parte il primo brano, putrescente e dannatamente in your face, come da sempre il combo spagnolo ci ha abituato a fare nei suoi lavori discografici. La produzione, volutamente grezza, alimenta, non di poco, il marciume sonoro proposto dagli spagnoli. Ottima la prova vocale di Jose “Dopi” Dopico con uno scream convincente, tagliente e ruvido. Base ritmica perfetta fra batteria e basso (grande lavoro di Iñaki e  Victor); pregevoli gli inserimenti chitarristici e i fraseggi presenti man mano durante lo scorrere del brano. Ottimo inizio.
“ Outlaw Psychopath “ un riff grezzo, che più marcescente non si può, apre il brano donandogli quella putrescenza tanto cara agli spagnoli. Scream vincente come sempre; composizione che lascia un po’ di amaro in bocca per la sua durata estremamente breve (non arriva al minuto e venti). Da questo (e sopratutto dal sound) si possono evincere le radici punk-hardcore-crustcore del combo ispanico.
“ Welcome Death “ Altra traccia traboccante marciume oscuro. Splendido il risultato finale grazie alla costruzione sonora caotica e grezza al contempo e; soprattutto, all’ottima prova vocale di  Jose “Dopi” Dopico aiutato dall’eccezionale chitarra di  Raúl, autore di eccellenti inserimenti e di un incessante riffing per tutta la durata dell’Ep (non solo per questo brano).
“ Under the Sign of the D-Beat Mark “ la title-track dell’opera è una song che non si discosta molto da quanto sentito fin qui. Marciume sonoro a go-go aiutato dall’ottima prova corale di tutti i Dishammer.
“ Sexwitch “ la canzone precedente ci traghetta direttamente dentro questa quarta traccia del lotto. I riff chitarristici sono fra il black/thrash metal e il punk-hardcore. Il risultato finale è interessante ed efficace.
“ Invocation “ l’invocazione del combo spagnolo è una traccia che non fa prigionieri. Puro marciume nero sparato nelle orecchie dell’ascoltatore ad una velocità folle. Splendido lo scream, un po’ troppo caotica la sezione strumentale. Eccellenti le variazioni sonore proposte dalla chitarra di Raúl così come claustrofobicamente perfetti i giri ritmici di Iñaki al basso).
“ Rusty Coffin “ chiude il tutto alla grande, mantenendo inalterato lo stile del combo ispanico.
Un ottimo risultato, ancora una volta, quello ottenuto dagli spagnoli Dishammer.
Ottima commistione fra generi apparentemente inconciliabili.
In attesa del secondo full-lengtt mi sento di consigliarli a tutti gli amanti delle sonorità old-school.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1.The Devil’s Advocates
2.Outlaw Psychopath
3.Welcome Death
4.Under the Sign of the D-Beat Mark
5.Sexwitch
6.Invocation
7.Rusty Coffin

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