luned, novembre 20, 2017 05:35

Dethmor – Know Your Enemies (Ep, 2011)

Nuova release per i portoghesi Dethmor.
Ep auto-prodotto che contiene sei nuovi brani scritti appositamente dai Dethmor per supportare questa nuova uscita.
Il gruppo si forma nel 1998 ma solamente nel 2002 esce il primo lavoro, una demo tape auto-prodotta, intitolata “Rehearsal Tape 2002”.
Nel 2004 è la volta del secondo demo “Demo-Nized” ancora una volta un lavoro autoprodotto ma sicuramente molto più curato del precedente.
Nel 2007 vede la luce il terzo demo “Roswell 47 – Hypocrisy tribute” ovviamente, come avrete capito dal titolo, trattasi di un omaggio del gruppo al leggendario combo svedese degli Hypocrisy.
Nel 2009 è la volta dell’Ep “Apocalypse” anch’esso prodotto dal gruppo portoghese come il resto della discografia e seguito nel 2011 da questo nuovo Ep intitolato “Know Your Enemies”.
Questa la formazione del gruppo : João – chitarre; Bessa – voce, basso; José – chitarra solista.
Lo stile musicale proposto è un ottimo mix di death metal (sporcato quanto basta di nero pece) con dell’ottimo thrash metal; mentre per quanta le liriche si va dai temi apocalittici a quelli occulti ed esoterici.
“ Abandon All Hope “ introduzione strumentale, di impatto, che spiana la strada alla seconda composizione del lotto e traghetta l’ascoltatore nell’oscuro mondo dei portoghesi Dethmor.
“ Black Wings “ ali nere, la seconda composizione del disco, inizia con un riffing sostenuto, anche se non eccessivamente tirato. Dopo pochi secondi arriva un pregevole guitar solo di José che completa la struttura sonora del brano. Di lì a poco arriva la voce in growl di Bessa, e la ritmica del brano diventa sempre più tirata e violenta. Buona composizione, unica pecca la drum machine; è vero che in un genere simile può anche starci ma, sicuramente, con un batterista in carne ed ossa il combo portoghese guadagnerebbe molti punti.
“ The Taste Of Defeat “ buona la struttura sonora, notevoli gli inserimenti chitarristici (sia la parte ritmica che quella solista), ottima la voce in growl ma, quella drum machine, proprio non va. Tralasciando l’odiata batteria virtuale, il brano è pregevole e presenta numerose variazioni stilistiche che donano linfa vitale al disco.
“ Human Aversion “ struttura sonora prepotente per questa quarta composizione del lotto. La chitarra solista di José fa rifiatare l’ascoltatore donando alla traccia pregevoli momenti melodici. Nel groviglio sonoro spicca il possente growl di Bessa, ma la drum machine rovina gran parte del brano, purtroppo.
“ Hell Is The Cure “ durante lo scorrere dei minuti troviamo tutti i pregi e i difetti a cui il combo portoghese ci ha abituato durante questa release, fra i pregi, quello altissimo di dosare in maniera eccellente aggressività e momenti melodici, grazie soprattutto al growl di Bessa (efficace quanto brutale) e all’ottima tecnica della chitarra solista del gruppo, José, autore di eccellenti fraseggi.
“ 34262 “ l’ultima traccia del disco è un concentrato delle qualità messe in campo dai Dethmor durante lo scorrere del disco. Ottima composizione che sigilla il disco nel migliore dei modi.
Sicuramente una buona release per il combo portoghese.
Nelle tracce del disco troviamo un dosaggio sapiente di brutalità death/black e melodia, peccato per l’orrenda drum machine che come ho avuto ampiamente modo di dire durante il track by track penalizza notevolmente la release.
Attendo fiducioso una nuova uscita sperando, nell’utilizzo di un batterista in carne ed ossa.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1. Abandon All Hope
2. Black Wings
3. The Taste Of Defeat
4. Human Aversion
5. Hell Is The Cure
6. 34262

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