martedž, novembre 21, 2017 09:46

Denial of God / Abysmal Grief (Split, 2009)

La grande etichetta danese Horror Records stampa ancora una volta un grandissimo prodotto discografico.
L’incontro horrorifico fra due grandissime realt√†.
Da una parte troviamo gli storici (e immensi) Denial of God, combo proveniente dalla Danimarca, si formano nel 1991 e dall’anno successivo pubblicano i primi due demo (meravigliosi) che li porteranno ad avere i primi contatti discografici.
Da lì in avanti il gruppo ha realizzato capolavori di estrema malignità horrorifica e di puro e sano black metal old-school.
Questa la line-up per lo split : Ustumallagam – voce ; Azter – chitarra; Galheim – batteria.
‚Äú Resurrection of the Damned ‚Äú √® la traccia che rappresenta i danesi sul disco e parte subito in maniera perfetta. Dopo una introduzione che metta una suspense incredibile nell’ascoltatore, ecco pian piano farsi largo la meravigliosa struttura compositiva portante su cui si erige la splendida voce di Ustumallagam in un perfetto scream evocativo. I riff chitarristici riportano alla mente i fasti dei mitici Death SS e dei loro seminali primi album. A ridosso del secondo minuto il primo cambio strutturale importante.¬† Galheim dietro la batteria si mette a fare il diavolo a quattro e crea un ritmo violentissimo, cos√¨ come il sapiente Azter alle chitarre. Su tutto, ancora una volta, si staglia la meravigliosa voce in scream di¬† Ustumallagam vero punto di riferimento e mente creativa del combo. A due minuti e quarantacinque altro stacco, breve pausa e cambio di tempo radicale. Stavolta si tratta di una splendida parentesi strumentale nella quale trovano spazio delle magnifiche scream-vocals che ci fanno calare perfettamente nel mondo descritto dal testo del brano. Dal quarto minuto in poi i Denial of God ci propongono un altro spettacolare cambio di ritmo, propinandoci una perfetta sezione ritmico-strumentale dove si fa largo la magnifica chitarra (elettrica e dissonante) arpeggiata da Azter. Nell’ultimo minuto il brano torna ad essere una violenta cavalcata di puro black metal. Composizione perfetta in ogni singola sfumatura. Una sola parola : immensi.
Finita la splendida composizione dei danesi, e ora la volta dei nostrani (genovesi) Abysmal Grief e della loro personalissima proposta musicale.
Il gruppo italiano si forma nel 1995 e dal 1998 incide i primi, seminali, demo. Dopo due anni di demo arrivano i primi singoli, poi gli split, gli ep e i full-legth che consacrano il progetto alla grande.
La loro proposta musicale √® un particolarissimo incontro fra Doom e gothic metal, ma non fraintendete, non c’√® spazio per “il commerciale”. Questa √® pura arte nera in musica.
Questa la line-up del combo nostrano per il disco : Regen Graves: chitarre, batteria; Labes C.Necrothytus: voce, tastiere; Lord Alastair : basso.
‚Äú Brides of the Goat ‚Äúcomposizione introdotta da un’ottima linea di basso a cui si unisce poi una batteria e una splendida tastiera dalle forti tinte horror. L’introduzione del brano dura fino al primo minuto e mezzo ed √® tutta cos√¨, completamente strumentale. Superata questa parte, finalmente, possiamo ascoltare anche l’ottima voce di Labes C.Necrothytus supportata alla grande dagli altri componenti del gruppo e dall’ottima tastiera horrorifica suonata dallo stesso Labes. Nel brano non mancano numerose variazioni compositive e variazioni strumentali che vanno ad alzare il livello (gi√† molto alto) del lavoro. A met√† della traccia si inserisce alla grande la chitarra di Regen Graves che firma un fraseggio, incredibile per perizia tecnica ed eleganza, che si protrae fino a ridosso del quarto minuto e mezzo. Dopo questa parte melodica la composizione torna su lidi doom con un basso dominante ed ossessivo, ritmiche claustrofobiche e un ottimo cantato in clean. Il suono delle campane ci accompagna verso la fine del brano mentre la musica sfuma. Traccia splendida.
Grandissima uscita discografica che mette in mostra due ottime realt√† del panorama musicale “nero” Mondiale.
Straordinarie tutte e due le (diversissime) proposte musicali che si incontrano per tematiche occulte e horrorifiche.
Onore ai due progetti e alla Horror Records per aver realizzato lo split.
Quando due soli brani fanno la differenza.
Disco meraviglioso.
Ultima nota per i collezionisti : lo split √® disponibile in : 7″ vinile bianco (200 copie); 7″ vinile grigio (300 copie); 7″ nero (520 copie).

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 9/10

Tracklist

Denial of God
1.Resurrection of the Damned

Abysmal Grief
2.Brides of the Goat

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