sabato, settembre 22, 2018 06:47

Deep-pression – Atlantis’ Emerge (2011)

Atlantis’ Emerge è il primo dei 2 full lenght prodotti dalla band polacca nel 2011, una delle più autorevoli nel genere Depressive, in particolar modo nella sua forma Ambient e sperimentale.
Per chi ancora non conoscesse la band e le sonorità di questo particolare genere, potremmo iniziare col dire che, in Atlantis’ Emerge e nei dischi che lo hanno preceduto, troviamo una totale assenza ti testi, di conseguenza la totale assenza della parte vocale, assolutamente inutile, in quanto già le sonorità proposte, aiutano a concretizzare quasi a livello visivo, le emozioni e le sensazioni esternate. L’habitat naturale scelto, per questo genere di sonorità, è quello delle profondità oceaniche, paragonate all’oscura profondità dell’anima e della mente, in cui le emozioni vengono considerate alla pari di correnti impetuose e imprevedibili che trasportano verso derive lontane e non sempre auspicabili. L’acqua come elemento, la sua densità per rendere meno opprimente la gravità, i pensieri e i suoni fluttuano, come sospesi nel nulla, anche i ricordi  e le percezioni sembrano trasmutarsi in qualcosa di oscuro e grandioso, affascinante e mortalmente pericoloso. Atlantis’ Emerge, differentemente dal precedente An Endless Sea, rispecchia sensazioni più oniriche che tragiche o desolanti, non si percepisce né angoscia ne follia, ma il perdersi della mente alla scoperta di luoghi misteriosi, paesaggi sottomarini che, con il variare delle atmosfere sonore, tendono a mostrarsi con colori e luminosità diverse fino a sfumare nel buio delle profondità abissali; un viaggio senza fine alla ricerca del contatto con creature quasi aliene, alcune enormi e mostruose, altre infinitesimamente piccole e spettacolari, in qualsiasi caso, parti integranti dell’oscuro mondo dell’inconscio. Splendido Atlantis’ Emerge, il proseguimento di un viaggio iniziato nel passato e che molto probabilmente continuerà nel futuro, alla continua ricerca di quelle sensazioni e di quelle emozioni che renderanno comprensibile l’essenza del proprio essere.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Lapsing into the Tides’ Currents
2. Ancient Sirens Call
3. Where Drowned Still Sings
4. Seas
5. The Bottoms
6. Dramatic Contemplation of the Horizon without End

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