lunedž, novembre 20, 2017 17:14

Deep-pression – An Endless Sea (2010)

Solo 150 copie rilasciate per il quarto full lenght di questo noto gruppo polacco, decisamente poche per chi ama il genere Depressive, di cui i Deep-pression ne sono degni e credibili rappresentanti. Chiunque conosca questa band, sa perfettamente che il momento stesso in cui si mette all’ascolto di una qualsiasi delle loro produzioni, d√† inizio ad un viaggio attraverso i peggiori incubi che la mente umana riesce a partorire; quest’ultima release non smentisce le aspettative, √® il proseguimento del viaggio interrotto precedentemente, sempre alla disperata ricerca delle peggiori angosce dell’esistenza umana. Gi√† dall’intro, Sirens, il suono lancinante di un’ambulanza sembra causare un momentaneo risveglio da un mondo in bilico tra la follia pi√Ļ pura e la voglia di abbandonarsi ad una morte liberatoria; l’incubo prende forma in Where Dead Ships forever Moan, Enormi scheletri arrugginiti che galleggiano nel nero mare della follia, un cimitero dei ricordi confusi che vagano e si arenano, scaraventati dalla furiosa tempesta dell’inconscio, tra i gemiti metallici della sofferenza dell’anima, su lidi nebbiosi e dimenticati della mente, nessuno sapr√† o vorr√† ritrovarli nell’infinito mare dei nostri pensieri, An Endless Sea. Ma quanto √® dolce ritrovarne alcuni mentre galleggiano sui flutti inarrestabili della nostra memoria,a ricordo dei nostri peggiori naufragi; a volte il dolore del ricordo risulta essere rassicurante e consolatorio, avvolgente e anestetizzante, a volte stimolante nel ricordarci brevi attimi di una vita che non ci appartiene pi√Ļ.
Pu√≤ succedere di intravedere i fondali di questo mare senza fine, e vedere ci√≤ che rimane della tua mente frantumata¬† sparsi sulle profonde sabbie del tempo, non puoi fare nulla, inutile affannarsi per recuperare qualcosa che sta per essere inghiottito per sempre, Depths. Ed alla fine non rimane che arrendersi, tutto √® perduto, meglio lasciarsi cadere nell’oblio, mentre le nuvole invernali, come una pesante coperta tolta da un armadio ormai vuoto, sembrano volerti avvolgere in un gelido abbraccio, quasi fossero la tua ultima difesa nei confronti del mondo reale e della vita.
Essendo un’amante di questo genere musicale, trovo questo album splendido. La follia √® per me una sensazione piacevole e questo disco √® follia pura. Dedicato a tutti gli appassionati di Depressive, ma soprattutto a chi cerca nella musica quella ‚Äúprofondit√†‚ÄĚ che la vita reale ci nega.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1.Intro/Sirens
2.Where Dead Ships Forever Moan
3….And Endless Sea…
4.An Endless Sea
5.Depths
6.Outro: The Arrival of the Wintry Clouds

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