martedž, aprile 24, 2018 10:37

Decline – The Prophecy of Black Messiah (Ep, 2010)

Ep rilasciato dall’etichetta discografica Old Legend Productions per il combo polacco Decline.
Il progetto prende forma nel 2004 (precisamente a Tychy) √® nell’anno successivo il gruppo realizza il primo demo (Cementary Fiends); segue nel 2006 una compilazione di brani in studio con brani live (Obscure); poi sempre nello stesso anno vede la luce un secondo demo (Against All).
Passano ben quattro anni e siamo alla svolta, con il primo full-length (The World Should Know No Men) seguito da questo Ep che per il momento, risulta essere l’ultima uscita discografica dei Decline.
Questa la formazione : Thabel Рvoce; Eradictator Рbasso; Asmenoth  Рchitarra ritmica; Opressor Рchitarra solista ; Soja Рbatteria.
Il genere musicale proposto √® un black metal classico e tirato; per quanto riguarda le tematiche liriche ricorrenti andiamo dalla propaganda dell’odio ad un forte sentimento anti-umano, passando per il culto della morte. In una porla sola : misantropia.
‚Äú Ostatni Stos ‚Äú dopo una veloce introduzione parte il primo brano del disco e l’ascoltatore si trova di fronte un muro sonoro di una violenza inaudita. Il combo polacco esegue un lavoro eccellente. Allucinante la sezione ritmica con basso ‚Äď batteria sugli scudi. Ottime anche le scream vocals di¬† Thabel. Notevole l’incessante riffing ritmico di¬† Asmenoth ed Oppressor. Traccia che parte violentissima e poi, via via, grazie a numerosi cambiamenti e variazioni stilistico-compositive cambia rotta verso un black metal lievemente meno tirato. Il tutto grazie principalmente agli inserimenti chitarristici e ad un Soja dietro il drumkit che detta in maniera impeccabile i tempi e che, il pi√Ļ delle volte, fa reparto ritmico praticamente da solo. Molto interessante il finale, in dissolvenza, che conferisce eleganza al brano.
‚Äú Epilogue Of Mankind ‚Äú l’epilogo della razza umana, cos√¨ si intitola seconda e ultima traccia della release. Credo che il titolo dica tutto. E non √® cos√¨ solo a livello lirico ma anche (e forse soprattutto) a livello musicale. Una violenza incredibile, alimentata da una prova da brividi di Soja dietro la batteria. Le scream vocals assassine di Thabel completano l’opera alla grande.¬† Numerose le variazioni stilistico-compositive in questo secondo e ultimo brano del lotto. Splendidi i rallentamenti seguiti da ripartenze assassine dove si mette in luce l’enorme talento del combo polacco.
Ep di due soli brani, anche se, a dire il vero, certe volte fanno presa pi√Ļ due brani che un intero album.
Non siamo di fronte al capolavoro assoluto o agli innovatori del genere; ma c’√® da dire che il songwriting c’√®, le idee anche, i testi anti-umani e la produzione cristallina fanno il resto.
Puro black metal; decisamente consigliati ai puristi del genere.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1. Ostatni Stos
2. Epilogue Of Mankind

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