sabato, novembre 18, 2017 13:39

Deathspell Omega – Paracletus (2010)

Sono trascorsi 6 anni da quando i francesi Deathspell Omega rilasciarono il primo capitolo di una Bibbia oscura, in cui le tematiche filosofiche-religiose proposte, tendono a chiarire la perversa Trinità spirituale che dalle origini del mondo lega Dio all’Uomo e a Satana. Dopo i primi due capitoli, Si Monumentum Requires,Circumspice e Fas-Ite, Maledicti, In Ignem Aeternum, Paracletus completa questa monumentale opera, parallelamente alle più ortodosse e millenarie Sacre Scritture,  ma con la differenza di concederci attimi di riflessione sull’Apocalisse vista in forma più metafisica e spirituale, anziché nella più ordinaria rassegnazione all’inevitabile distruzione del materiale. La differenza che possiamo riscontrare in questo album rispetto agli altri 2 precedenti, è una raffinatezza e una pulizia di esecuzione che lascia a bocca aperta, per non parlare di come la band sia riuscita a fondere in un suono unico e trascendentale, i vari stili che compongono l’universo della musica estrema, dal Black al  Postmetal, una sperimentazione ben riuscita che ha dato origine ai migliori 10 brani che ho avuto l’occasione di ascoltare in quest’ultimo anno. Come non entusiasmarsi per il perfetto amalgamarsi degli strumenti e accorgersi all’improvviso di come il suono dissonante delle chitarre, o un basso essenziale e a volte protagonista,riescano a trasformare le parti melodiche, infondendogli sensazioni  maligne, tragiche, ma a mio parere, di profonda tristezza e malinconia. Ogni brano è strettamente legato all’altro da un diabolico filo di seta, partendo dall’inquietante intro Epiklesis I fino al melodico e imponente outro Apokotastasis Panton, e, per chi darà un ascolto più approfondito alla parte vocale, potrà accorgersi  che tra scream e growl, sono celate parti con un cantato più “dolce” e parti parlate in francese, quasi a creare un approccio diretto ma sommesso tra l’umano e l’ultraterreno.
Non trovo necessario descrivere ogni traccia singolarmente, questo disco non ha bisogno di spiegazioni, come trovo inutile decantare le prodezze musicali dei componenti la band, sarebbe tutto troppo scontato; un’opera di questo genere merita solo di essere ascoltata ed apprezzata, pur non essendo di così facile ascolto, ma definizioni come “magnifica, sublime, immensa” non rendono appieno il suo reale valore, me ne viene in mente solo una,  un po’ blasfema visto il genere : Divina, ma il senso del divino, si sa, è relativo.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 10/10

Tracklist

1.Epiklesis I
2.Wings of Predation
3.Abscission
4.Dearth
5.Phosphene
6.Epiklesis II
7.Malconfort
8.Have You Beheld the Fevers?
9.Devouring Famine
10.Apokatastasis Pantôn

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