luned, novembre 20, 2017 17:15

Deathspell Omega – Drought (Ep, 2012)

Nuovo lavoro per gli immensi Deathspell Omega, che ritornano sul mercato discografico con un’opera (ancora una volta) straordinaria.
L’Ep è stato prodotto dall’etichetta Noevdia (Norma Evangelium Diaboli) etichetta transalpina che cura le uscite dei connazionali Deathspell Omega dal lontano 2004.
Qualche linea guida per coloro i quali avessero vissuto su un altro pianeta dal 1998 ai giorni nostri.
I Deathspell Omega si formano nel 1998; fra le uscite più importanti sono sicuramente da segnalare i full-length (capolavori straordinari di arte nera)
“Infernal Battles” (2000); “Inquisitors of Satan” (2002); e poi la svolta, dal black metal classico a quello metafisico di natura avantgarde “Si Monumentum Requires, Circumspice” (2004); “Fas – Ite, Maledicti, in Ignem Aeternum” (2007); “Paracletus” (2010).
Dischi che non necessitano di alcuna presentazione, capolavori assoluti del genere.
lo stile musicale proposto dai transalpini è quello classico degli ultimi anni : black metal / avantgarde (anche se la classificazione, con un progetto come i Deathspell Omega è quanto mai riduttiva).
Le tematiche liriche ricorrenti vanno dal satanismo metafisico alla teologia, passando per la filosofia.
Questa la line-up : Khaos – basso; Hasjarl – chitarra; Mikko Aspa – voce.
“ Salowe Vision “ la composizione d’apertura apre la via a questo, meraviglioso, disco firmato dai Deathspell Omega. Splendido l’incedere, lento, rarefatto e opprimente. Struttura sonora realizzata con estrema perizia tecnica, come sempre, da veri e propri maestri come Khaos, Hasjarl  e naturalmente Mikko Aspa. Splendida introduzione strumentale per il proseguo del lavoro. Poco altro da aggiungere, impossibile definire con le parole le atmosfere sublimi che la composizione riesce ad evocare nella mente dell’ascoltatore. Poesia nera.
“ Fiery Serpents “ l’ascoltatore deve ancora riprendersi dalla perfezione melodico-tecnica della precedente che viene invaso da una traccia black metal in classico stile Deathspell Omega. Le scream vocals di Mikko Aspa insieme alla intricatissima trama sonora creata dal resto del gruppo, sono l’arma in più del brano. Durante lo scorrere dei minuti si trovano numerose variazioni stilistiche-compositive che alimentano longevità e bellezza della traccia. Composizione sublime sorretta da una produzione maniacale.
“ Scorpions & Drought “ traccia che parte subito alla grandissima con riff straordinariamente intricati, inseriti in una trama sonora che definire complessa è perfino eufemistico. Perfezione esecutiva, compositiva e tecnica. Non serve aggiungere altro credo; a parte il fatto che mai nessuna recensione riuscirà a rendere il giusto tributo a capolavori sonori come questo.
“ Sand “ una composizione bellissima e completamente differente dalle precedenti; ritorna un ampio respiro, la trama sonora rimane intricatissima così come le potenti scream vocals di Mikko Aspa risultano l’arma in più dei francesi. Composizione che riesce letteralmente a stupire ed ammaliare l’ascoltatore nonostante duri poco più di un minuto e mezzo. La classe non è acqua, c’è poco da fare.
“ Abrasive Swirling Murk “ composizione straordinaria. In poco meno di quattro minuti, riesce nella straordinaria impresa di sintetizzare al meglio (o quasi) tutte le peculiarità sonore del combo francese. Poesia nera dissonante. Black metal suonato e interpretato ad un livello superiore. Immensa prova globale, incredibili le scream/growl vocals di Mikko Aspa, così come straordinari sono gli inserimenti chitarristici, la batteria programmata e l’incessante muro ritmico del basso. Chapeau.
“ The Crackled Book of Life “ l’ultima composizione del lotto è l’ennesimo capolavoro creato dal terzetto francese. Perfezione sonora che il 90% dei gruppi estremi (e non mi riferisco solo al black metal) non oserebbero neanche sognarsi. Sublime strumentale, realizzato alla grande per chiudere in  bellezza un Ep fondamentale.
Cos’altro aggiungere? Senza dubbio si tratta di una delle opere più riuscite della nutrita (e stratosferica) discografia del combo francese. Acquisto obbligato per tutti i cultori della musica estrema.
Pura arte nera creata, ancora una volta, da un progetto musicale superiore.
Attendo con ansia il prossimo full-length, con la sicurezza che si tratterà di un’altra opera leggendaria.

Recensione a cura di : Dartkthrone85

Giudizio complessivo : 9,5/10

Tracklist

1. Salowe Vision
2. Fiery Serpents
3. Scorpions & Drought
4. Sand
5. Abrasive Swirling Murk
6. The Crackled Book of Life

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