sabato, novembre 18, 2017 19:35

Dead to This World – Sacrifice (Ep, 2011)

Nuovo Ep per il progetto norvegese Dead to This World.
Ep edito dall’etichetta olandese Soulseller Records.
Il gruppo si forma nel 2002, nel 2005 il primo lavoro discografico intitolato “Dominions of Death” una demo-tape indipendente e auto-prodotta che metteva in luce tutto il talento del combo.
L’anno successivo è la volta dello split in compagnia dei connazionali Audiopain.
Nel 2007 è la volta del primo full-length, intitolato “First Strike for Spiritual Renewance” nove tracce di puro odio che alimentano il culto legato al combo norvegese.
Giungiamo quindi al 2011 con questo Ep, intitolato Sacrifice.
Ci sono stati molti cambiamenti in line-up e uno fra i più importanti e che inorgoglisce il nostro paese è la presenza dietro la batteria del grande Massimo Altomare alias M:A Fog (Black Flame, Janvs, e tantissimi altri progetti).
Questa la formazione al completo : Thurzur – basso; Skyggen – chitarra; Iscariah – programmazioni; voce, chitarra, basso; M:A Fog – batteria.
Il genere proposto dal combo norvegese è un black / thrash metal particolarmente ispirato.
Le tematiche liriche ricorrenti vanno dal satanismo alla guerra il tutto seguendo un filo logico di estrema coerenza.
“ Satan’s Storm “ dopo una veloce introduzione parlata arriva la composizione vera e propria, una tempesta sonora orchestrata nel migliore dei modi dal combo norvegese con il prezioso aiuto, dietro al drumkit, dell’italiano M:A Fog autore di una prova maiuscola in ogni singolo brano del disco. Eccellente la struttura sonora, ottime le liriche così come le scream vocals di Iscariah. Il basso di Thurzur è l’anello di congiunzione fra la voce, le chitarre di Iscariah e l’imponente drumming di M:A Fog. Ottima opener.
“ Sacrifice “ la title-track dell’Ep si presenta come una composizione granitica con riff chitarristici thrash metal e sezione ritmica martellante basso-batteria ineccepibili. Lo stile ricorda i migliori Venom ancora più neri e putrescenti. La produzione è la ciliegina sulla torta : cristallina perfezione che evidenzia ogni singola sfumatura suonata dal progetto Dead to This World.
“ Death Courageous “ chitarra,batteria,basso che si fondono alla perfezione in un turbinio di thrash/black metal suonato magnificamente. Splendide le scream vocals di Iscariah completano l’opera alla perfezione, anche se la vera arma in più è la straordinaria prova dietro il drumkit di  M:A Fog da applausi a scena aperta.
“ The Malefice “ il maleficio, quarta composizione dell’Ep è l’ennesima badilata black/thrash metal suonata diretta e in your face, senza un minimo di pace. Performance globale suprema, con un  M:A Fog ancora una volta, protagonista assoluto della sezione ritmica. Iscariah fra programmazioni, chitarra e voce e Thurzur  al basso, regalano all’ascoltatore l’ennesima ottima prova.
“ Altar of Mahakali “ la composizione finale è il migliore episodio del disco. Meravigliosa composizione di oltre otto minuti e mezzo. Il black metal si fonde al thrash e a tempi medio-lenti che vengono seguiti da ripartenze assassine che colorano di nero morte la traccia. Performance corale straordinaria, ma ancora una volta è il drumming di M:A Fog a fare la differenza portando la composizione ad un livello straordinario e stando sempre attento a non strafare. Meravigliosi gli inserti chitarristici creati ad arte da Iscariah, così come le sapienti bordate ritmiche che fuoriescono dal basso di Thurzur. Composizione che vale da sola l’intero disco.
Un ottimo lavoro che mette in luce tutte le qualità del progetto norvegese, attendo fiducioso un nuovo lavoro con questa stessa line-up che è veramente devastante.
Disco da avere per ogni amante del genere.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Satan’s Storm
2. Sacrifice
3. Death Courageous
4. The Malefice
5. Altar of Mahakali

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