lunedě, novembre 20, 2017 05:31

Darkthrone – Under a Funeral Moon (1993)

Disco storico anche questo per il combo Black Metal (anche questa volta affiancato da Zephyrous). Mi butto a capofitto nella recensione, senza spiegare tanto di una band di cui ogni ascoltatore di black metal che si rispetti dovrebbe conoscere vita e miracoli.
Il disco inizia con la splendida traccia “Natassja in Eternal Sleep“ canzone abbastanza tirata, con grandi riff chitarristi e ottimo lavoro dietro la batteria. Un inizio scoppiettante.
“Summer Of The Diabolical Holocaust” canzone dal titolo piĂą che appropriato, in questo disco finalmente c’è una grande presenza di basso, quasi completamente escluso nell’altro lavoro A Blaze… Infatti Nocturno canta e suona il basso, Zephyrous si occupa delle chitarre e Fenriz, come suo solito, dei testi e della batteria. Canzone anche questa letteralmente spettacolare, con granitici riff che sono semplici ma efficaci come al solito dall’anima oscura e ossessiva.
“The Dance of Eternal Shadows” parte come le altre con l’acceleratore tirato. Spettacolari gli inserimenti di batteria di Fenriz a dir poco mattatore della song assieme all’inconfondibile e potentissimo screaming di Nocturno Culto.
La quarta composizione è una vera e propria composizione-manifesto dei Darkthrone ovvero “Unholy Black Metal” in pratica una cavalcata black metal intransigente, con riff ripetuti,marci e ossessivi. Un drumming infernale ed un  grandioso scream di Nocturno sempre piĂą ispirato (questa canzone genererĂ  con gli anni a venire un’altra etichetta che i Darkthrone stessi useranno per spiegare la loro musica, ovvero Unholy Black Metal) In questa composizione è presente anche un velocissimo e oscuro assolo di chitarra.
“To Walk the Infernal Fields” è una traccia impregnata di atmosfere glaciali, nordiche e oscure.
“Under a Funeral Moon” è la title-track dell’album, e si presenta in tutta la sua maestositĂ  compositiva con un fantastico riff black metal. Maestosi gli incastri musicali e come sempre prezioso Nocturno con le sue fantastiche screaming-vocals.
“Inn I De Dype Skogers Favn” cantata totalmente in norvegese (lingua madre del combo) dannatamente glaciale. Anche in questo caso l’atmosfera che si respira è gelida. In vari punti del brano troviamo dei preziosi stacchi di tempo creati sapientemente dal drumming di Fenriz che dona alla song ancor piĂą valore.
“Crossing the Triangle of Flames” chiude il disco in maniera esemplare con una furia strepitosa da parte di tutti e una batteria particolarissima di Fenriz. Semplici quanto efficaci i riff di Nocturno e Zephyrous. La composizione si chiude con vari suoni sinistri e delle campane.
Questo album è semplicemente fantastico e assolutamente da non perdere.
Un disco di “elite” solo in pochi possono capirne l’esclusivo fascino e l’oscuritĂ  che emana.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 10/10

Tracklist

1. Natassja in Eternal Sleep
2. Summer of the Diabolical Holocaust
3. The Dance of Eternal Shadows
4. Unholy Black Metal
5. To Walk the Infernal Fields
6. Under a Funeral Moon
7. Inn i De Dype Skogers Favn
8. Crossing the Triangle of Flames

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